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Chiesa di San Bartolomeo

Ramo di Como

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San Bartolomeo, in via Milano a Como, nacque nel 1163 come chiesa di un ospitale dei frati Crociferi vicino a un ponte sul torrente Cosia. Sul fianco destro è murato l’anello della catena che, secondo la tradizione, si spezzò al passaggio del Crocifisso nel 1529.

Storia

Il 14 ottobre 1163 Giovanni Fica, o de’ Ficani, donò ai Crociferi un terreno vicino a uno dei ponti del Cosia perché vi costruissero un ospitale e la sua chiesa. I frati vi realizzarono un complesso con la chiesa, un monastero e l’ospedale di San Bartolomeo, entrato nel 1481 nell’ospedale Sant’Anna. Il ponte stava dove oggi in via Milano si innestano i viali Roosevelt e Giulio Cesare, e scomparve quando il Cosia fu coperto, nel 1937. Il monastero fu soppresso nel 1653, con una bolla di Innocenzo X firmata il 15 ottobre 1652, e divenne la canonica della vicina San Sebastiano: per Wikipedia questa era la parrocchiale della zona dal 1604, per UPEL lo diventò con quella soppressione; UPEL la dice eretta nel 1566 e ne restano pochi resti.

La chiesa originaria sorgeva più a nord di quella attuale, rifatta più volte. Diventò parrocchiale solo a fine Settecento e tra il 1779 e il 1786 fu ristrutturata su progetto di Antonio Nolfi; verso il 1899 si costruirono il transetto, il tiburio e l’abside. La facciata, che fino agli anni Venti era una parete liscia, fu progettata da Giulio Valli dal 1925 e finita nel 1929, nel quarto centenario del miracolo. Il campanile ha la forma attuale dal 1829 secondo Wikipedia, e la scheda regionale data al 1829 il complesso. Accanto alla facciata è stato collocato nel Novecento il portale di granito dell’ex convento di Santa Chiara, soppresso nel 1782, di cui restano anche le colonne di un piccolo chiostro dietro il portale.

Il miracolo dell’anello

Il Giovedì Santo del 1529, il 25 marzo, la processione dei confratelli dell’Annunciata, guidata dal Crocifisso, trovò la strada sul ponte sbarrata da due catene, messe dal governatore spagnolo per fermare la cavalleria francese. I confratelli poterono passare sotto le catene e, mentre la croce si inchinava, quella superiore si staccò dal muro trascinando la pietra a cui era ancorata. Un testimone disse che cento paia di buoi non avrebbero potuto strappare l’anello. La Chiesa riconobbe il miracolo il 1° febbraio 1608 (Il Faggio sul Lago); Wikipedia lo definisce un evento ritenuto prodigioso e attribuisce la processione ai frati Celestini della chiesa dell’Annunciata.

L’anello, detto «anellone», è incastonato su una lapide di granito sullo spigolo destro della facciata: appartenne ai fratelli Terraneo, poi a Desiderio Cairoli, e nel 1848 passò a San Bartolomeo (Corriere di Como). Il percorso della Settimana Santa proposto da Camminacittà ripropone il tracciato della processione del Venerdì Santo dal Santuario del Crocifisso fino a qui: circa 900 metri, 12 minuti a piedi.

Cosa vedere

La pianta è a croce latina, con un’aula ampia affiancata da cappelle, un transetto breve e un presbiterio rialzato con un coro semicircolare profondo. La facciata a vela ha un pronao con timpano su colonne corinzie e una vetrata nella parte alta; il campanile ottocentesco ha una copertura di rame. All’interno si vedono le paraste in finto marmo e le alte colonne corinzie, il Cristo Pantocratore novecentesco nel catino dell’abside e Il discorso della montagna sopra un’arcata del presbiterio.

L’altare maggiore è dominato da un tabernacolo marmoreo della bottega dei Rodari. Secondo Wikipedia, sul lato destro ci sono un Martirio di San Sebastiano, presumibilmente di Domenico Carpinoni, dalla vecchia San Sebastiano, un’Assunta attribuita a Giulio Cesare Procaccini, venuta dalla demolita Santa Chiara, e una tela con il martirio del titolare, che sarebbe di Jacopo Palma il Giovane. Un altare del transetto sinistro custodisce una reliquia di Giovanni Battista Scalabrini, parroco qui dal 12 maggio 1870 al 13 dicembre 1875, poi vescovo di Piacenza. Vicino all’ingresso sud c’è una pala con la Madonna e i santi Adalberto, Gervasio e Protasio, attribuita ai Carpano e venuta dalla chiesa di San Protaso, distrutta nel 1883. L’antico organo non funziona.

Info pratiche

  • La chiesa è in via Milano 151, appena a sud del centro.
  • La parrocchia forma una sola comunità pastorale con San Rocco (sito Borgo Scalabrini).
  • Non abbiamo trovato su una fonte ufficiale gli orari di apertura: conviene informarsi presso la parrocchia.

Fonti

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