La chiesa di Sant’Abbondio è la parrocchiale di Mezzegra, nel comune di Tremezzina, a Bonzanigo, su un ampio terrazzo con vista sul lago. È una delle architetture settecentesche più notevoli del territorio, con la volta affrescata da Giulio Quaglio, e accanto a essa si conserva l’antica chiesa romanica, oggi canonica.
Storia
L’antica chiesa, a navata unica, fu fondata probabilmente nel XII secolo. Ne restano il fianco sud con gli archetti pensili, parte della facciata inglobata nella sagrestia, le fondamenta del campanile e un frammento di affresco nel sottotetto. Nel 1593 il vescovo Ninguarda la trovò con il tetto a vista e la cappella maggiore affrescata con il Padre Eterno, gli evangelisti e i dodici apostoli, e con un portico in facciata usato come cimitero. Nel Seicento si fecero la volta lunettata (dal 1602, a opera di Giovanni Antonio de Matti di Portezza), il coro, entro il 1659, e le cappelle laterali, entro il 1670; la cappella della Madonna del Carmine divenne sede della confraternita tra il 1670 e il 1675.
Nel 1651 Bonzanigo era una viceparrocchia della pieve di Lenno, e la parrocchia nacque il 9 febbraio 1692, staccata dalla chiesa matrice di Lenno. Il nuovo edificio fu avviato dal 1702, probabilmente sotto il capomastro Bleni, e consacrato nel 1724 dal vescovo Olgiati; il campanile arrivò più tardi, tra il 1728 e il 1746. La chiesa nuova, a navata unica con quattro cappelle laterali, fu messa di traverso rispetto alla vecchia, che servì in parte da sagrestia e in parte da casa parrocchiale; l’antico presbiterio divenne la cappella della Confraternita. Sopra l’altare maggiore, nel 1771, furono collocate la statua del santo e due angeli.
Tra gli interventi successivi, l’organo in controfacciata, all’inizio dell’Ottocento, un primo restauro nel 1858, il tetto rifatto tra il 1956 e il 1963 e la messa in luce delle murature romaniche nel 1983. Facciata e campanile sono stati restaurati nel 1990-1991.
Cosa vedere
La facciata è concava, con un doppio ordine di lesene doriche e un timpano triangolare; il portale in pietra ha al centro un’iscrizione con la dedicazione. Il campanile, a destra, ha una cella con un tiburio ottagonale. Dal sagrato, secondo il portale e-borghi, lo sguardo va dal promontorio di Bellagio al golfo di Lenno, tra il San Primo e le Grigne.
Dentro, sotto grandi lesene, si aprono quattro cappelle: il Sacro Cuore, la Beata Vergine, il Crocifisso e la Madonna del Carmine. Sulla volta c’è la Gloria di sant’Abbondio, affrescata dal lainese Giulio Quaglio tra il 1714 e il 1716, con i quattro evangelisti nei pennacchi: una guida di viaggio descrive angeli, santi e papi tra nuvolette, e al centro una Trinità. Quaglio dipinse anche la cattedrale di Lubiana. L’altare maggiore, con colonne tortili, ha la statua di sant’Abbondio attribuita a Stefano Salterio di Laglio, e gli stucchi arricchiscono i cinque altari in marmo nero.
Accanto sta l’antica chiesa romanica, la cui facciata ha un fregio di archetti pensili. Dentro la canonica, secondo la scheda regionale, si conservano la cappella della Confraternita, con stucchi e affreschi seicenteschi (le storie di sant’Abbondio, l’Ultima Cena, un altare ligneo a tempietto su tre livelli) e l’oratorio della Madonna del Carmine; la scheda non dice se si possano visitare.
Info pratiche
- La chiesa è sul sagrato di Sant’Abbondio, nella frazione di Mezzegra (via Sant’Abbondio 6). La parrocchia risponde allo 0344 40277; gli orari delle messe sono nell’annuario della diocesi di Como.
- Non abbiamo trovato orari di apertura su una fonte ufficiale: una guida di viaggio del 2024 racconta di averla trovata aperta, ma un’altra visita potrebbe dare un altro esito.