Rancio, rione di Lecco appoggiato ai pendii del monte San Martino, ha per parrocchiale la chiesa di Santa Maria Assunta. L’edificio che si vede oggi è ottocentesco: il cantiere, su progetto di Bernardino Todeschini, andò dal 1877 al 1883.
Storia
Rancio è diviso da sempre in una parte bassa e in una alta, e ha una chiesa per ciascuna: Santa Maria Assunta nel Rancio Inferiore, il santuario di Santa Maria Gloriosa nel Superiore. Per la parrocchiale la tappa più antica che le carte ricordano è il 1566, quando era una cappella curata della pieve di Lecco. La scheda regionale degli archivi storici la dice «viceparrocchiale» nella visita pastorale di Federico Borromeo, nel 1608; Wikipedia riporta invece il 1508, una data impossibile per un arcivescovo nato nel 1564, e qui si segue la scheda regionale. Il 16 maggio 1639 la chiesa fu eretta a parrocchia.
Le visite pastorali successive permettono di contare i fedeli. Nel 1746, con l’arcivescovo Giuseppe Pozzobonelli, i parrocchiani erano 422 (305 i comunicati) e in chiesa avevano sede la confraternita del Santissimo Sacramento e quella della Santissima Trinità «ad redimendos captivos», istituita l’8 giugno 1721; dalla parrocchia dipendevano gli oratori di San Carlo a Castione e di San Martino, detto «nel campo». Nel biennio 1779-1780 le anime erano 571, e nel 1897, alla prima visita dell’arcivescovo Andrea Carlo Ferrari, 1.817.
La chiesa attuale sostituì quella precedente con i lavori di Todeschini (1877-1883). Il campanile, disegnato da Angelo Manzoni, era finito già nel 1881. Nella prima metà del Novecento arrivarono le decorazioni; dopo il Concilio Vaticano II sono state tolte le balaustre ed è stato aggiunto un ambone, con l’altare rivolto verso l’assemblea.
Le campane
Del campanile si conosce una storia dettagliata, raccontata da Lecco Notizie quando le campane sono tornate in torre. Le prime due furono fuse nel 1881 dalla ditta Pruneri di Cosio Valtellino e collocate nel 1887. Nel 1906, dopo il crollo della cupola di rame sotto la forza del vento, la cupola fu rifatta in cemento armato e si aggiunsero tre campane, dalla stessa fonderia valtellinese. Nel 1943 le due maggiori furono requisite e portate a Seregno; tornarono a Rancio circa un anno dopo, nel 1944, dietro il pagamento di 14.500 lire. Le campane furono tolte il 18 gennaio 2013 per essere revisionate a Pozzuolo Martesana e rimontate il 16 ottobre 2014. Sono cinque, intitolate al Cristo Salvatore (la maggiore), alla Madonna Assunta, a san Giuseppe, a san Giovanni Battista e agli Angeli Custodi, e conservano una vecchia tastiera di legno simile a quella di un pianoforte, su cui suonava il campanaro.
Cosa vedere
La facciata guarda a sud. Una cornice orizzontale la divide in due fasce con lesene: in basso tre portali con architrave e due statue entro nicchie, in alto una grande finestra, altri due simulacri e il timpano triangolare. Accanto sorge il campanile, a registri, con quattro monofore a tutto sesto sulla cella e una guglia piramidale in cima.
Dentro, tre navate sono separate da pilastri con lesene che portano archi a tutto sesto e una trabeazione modanata, da cui parte la volta. In fondo il presbiterio, rialzato di alcuni gradini, ospita l’altare maggiore e si chiude in un’abside poligonale.
La chiesa è legata a una figura che a Rancio è nata: il beato Giovanni Battista Mazzucconi, venuto al mondo il 1° marzo 1826, primo martire del Pime, ucciso il 7 settembre 1855 a Woodlark (oggi Papua Nuova Guinea), e beatificato nel 1984. Per il bicentenario della nascita il rione ha organizzato nel 2026 giorni di celebrazioni, con una messa solenne anche in questa chiesa. Lecco Tourism aggiunge che davanti ai quadri di Mazzucconi conservati qui il giovane Carlo Mauri, il futuro alpinista ed esploratore, avrebbe tratto la spinta per le sue spedizioni.
Nei dintorni
A Castione, la contrada del rione, piazza San Carlo ha la chiesetta settecentesca di San Carlo e davanti la Fontana delle Tre Bocche, o fontana di Castione. La fece lo scalpellino Abbondio Molinari nel 1853, in pietra di Saltrio, quando si costruì l’acquedotto progettato dall’ingegnere Cosmo Pini: in cima tre delfini di pietra intrecciati lanciano l’acqua. Nel 2010 il FAI di Lecco ha pagato il restauro e il Comune ha rifatto la piazza, riaperta il 7 novembre.
Da Rancio partono i sentieri verso il monte San Martino, in particolare alla cappelletta della Madonna del Carmine e al Crocione.
Info pratiche
- La chiesa è in via San Giovanni Bosco, nel Rancio Inferiore; il rione è a circa un chilometro e mezzo a nord del centro di Lecco.
- Non abbiamo trovato su una fonte ufficiale gli orari di apertura né quelli delle messe: conviene informarsi presso la parrocchia, che fa parte della comunità pastorale dei beati Giovanni Mazzucconi e Luigi Monza con Laorca e San Giovanni.
- Il sito del Comune di Lecco ha una pagina intitolata «Chiesa di Santa Maria Assunta» che descrive la chiesa di Chiuso, non questa di Rancio.
Fonti
- Lombardia Beni Culturali, Parrocchia di Santa Maria Assunta di Rancio (1639-1989)
- Lecco Tourism, Rancio
- Lecco Notizie, Rancio: le campane di Santa Maria Assunta sono tornate
- Merateonline, inaugurazione di piazza San Carlo e della fontana delle tre bocche (7 novembre 2010)
- Mondo e Missione, Mazzucconi, un dono che parla ancora (marzo 2026)
- OpenStreetMap, Chiesa di Santa Maria Assunta, via San Giovanni Bosco
- Wikipedia, voci Chiesa di Santa Maria Assunta (Lecco, Rancio) e Rancio (Lecco).