Corenno Plinio è un borgo medievale che sorge su un promontorio roccioso a strapiombo sul Lago di Como, frazione di Dervio. Le sue stradine gradinate, in parte tagliate nella roccia viva, gli sono valse il soprannome di “borgo dei mille scalini”. È uno dei luoghi più votati della provincia di Lecco nel censimento del FAI “I Luoghi del Cuore”, cui ha partecipato in numerose edizioni.
Storia
La storia del borgo è legata alla famiglia dei conti Andreani, feudatari dell’arcivescovo di Milano Ottone Visconti a partire dal 1271. Furono gli Andreani a far costruire, fra il 1360 e il 1370, un castello recinto su fondazioni di epoca romana, per il controllo del lago e delle vie di terra e come rifugio in caso di attacco. Il fossato fu colmato tra il 1825 e il 1830, con la costruzione di una strada militare.
Il nome “Plinio” fu aggiunto a “Corenno” nel 1863, in onore di Plinio il Giovane, che secondo la tradizione avrebbe posseduto una villa nella zona.
La chiesa di San Tommaso di Canterbury, addossata al castello, fu probabilmente in origine una cappella castrense in comunicazione con la fortezza. È citata nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani (fine del XIII secolo) come chiesa di San Tommaso Martire; divenne parrocchiale con atto del 3 novembre 1566, in seguito al distacco dalla chiesa matrice di Dervio voluto dall’arcivescovo Carlo Borromeo.
Cosa vedere
- Il castello degli Andreani, di impianto pressoché quadrangolare, di cui restano due torri: una quadrangolare a nord e una “a vela” a sud. È tuttora proprietà dei discendenti della famiglia Andreani.
- La chiesa di San Tommaso di Canterbury, in piazzetta Garibaldi: la dedicazione a Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury ucciso nel 1170, è rara in area lariana. La facciata a capanna ha un portale modanato in serizzo del 1698; nel 1795 la navata fu allungata e coperta con volta a botte e l’abside fu ampliata. Un restauro del 1966 ha riportato alla luce affreschi del XIV–XVI secolo, tra cui un San Cristoforo, un San Francesco, un’Adorazione dei Magi e la figura di un vescovo. L’altare maggiore è in marmi policromi con baldacchino in marmo nero.
- Le tre arche sepolcrali degli Andreani, monumenti funebri gotici del Trecento: due ai lati del portale della chiesa, una addossata alla cinta del castello. Non se ne trovano altri esempi sul Lago di Como.
- Le vie gradinate del borgo e l’affaccio sul lago dal sagrato.
Come arrivare
Corenno si trova poco a nord di Dervio, con una breve deviazione rispetto alla tappa principale Varenna–Dervio del Sentiero del Viandante. Si raggiunge a piedi lungo la riva, in auto, in bici o in battello. A Corenno non ci sono mezzi pubblici: per proseguire occorre tornare a piedi almeno fino a Dervio.
Info pratiche
- Il castello è proprietà privata dei discendenti degli Andreani.
- Per gli orari di apertura della chiesa di San Tommaso di Canterbury conviene fare riferimento alla parrocchia.
Sulla tappa, verso sud, si incontra la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, parrocchiale di Dervio ed estremità nord della tratta Varenna–Bellano–Dervio.