La Grignetta, o Grigna Meridionale, è alta 2.177 metri (secondo altre fonti 2.184) e fa parte del gruppo delle Grigne insieme al più alto Grignone: la sua fama alpinistica è internazionale.
Cosa vedere
La forma è regolare e la montagna ha due versanti: quello meridionale, sulla conca dei Piani Resinelli e su Lecco, e quello settentrionale, meno sviluppato, che si raccorda al Grignone. Li separano due creste ben definite, la Segantini a ovest e la Sinigaglia a est. La roccia è calcare di origine marina e conserva fossili.
Torrioni, monoliti, guglie e pinnacoli ne hanno fatto una palestra preferita da alpinisti come Emilio Comici, Riccardo Cassin e Walter Bonatti, che vi tracciarono vie oggi considerate classiche. Tra le strutture rocciose più note Wikipedia elenca i Torrioni Magnaghi, il Sigaro Dones, l’Ago Teresita, la Guglia Angelina e la Piramide Casati.
Dalla vetta il panorama si apre soprattutto sulla Pianura Padana ed è chiuso a nord dalla mole del Grignone. In cima c’è il bivacco Ferrario, una piccola struttura metallica sempre aperta. Dal Canalone Porta nasce il torrente Grigna, che scende verso sud, confluisce nel Gerenzone e arriva a Lecco. La montagna è anche la «sentinella» della canzone di montagna La leggenda della Grigna.
Come arrivare
Secondo Wikipedia la via normale è la cresta Cermenati, che parte dai Piani Resinelli e ha qualche passaggio roccioso elementare: è l’unico percorso di difficoltà escursionistica, gli altri sono per escursionisti esperti (EE). Tra le altre salite elencate: il sentiero 7 dal rifugio Carlo Porta (6,5 km e 850 metri di dislivello), il sentiero Cecilia dal rifugio Rosalba (con tratti attrezzati a catena), la cresta Segantini dal colle Valsecchi (difficoltà di III grado) e la traversata alta verso il Grignone. Non abbiamo trovato su una fonte ufficiale aggiornata tempi, dislivelli e difficoltà dei percorsi: prima di salire conviene consultare il CAI e informarsi sulle condizioni del sentiero e sul meteo.
Info pratiche
- Altezza: 2.177 metri (Wikipedia, Wikidata e OpenStreetMap); alcune fonti riportano 2.184.
- Il bivacco Ferrario in vetta è descritto come sempre aperto (Wikipedia, non verificato su una fonte del CAI).
- Punti di partenza e di appoggio citati dalle fonti: Piani Resinelli, rifugio Carlo Porta, rifugio Rosalba.