Il lago di Pusiano, detto anche Eupili o di Casletto, è un lago della Brianza: un bacino di origine glaciale tra le province di Como e Lecco, chiuso a nord dalle pendici del Cornizzolo, con un’isola di cipressi, ville settecentesche e una lunga storia di poeti e pittori.
Storia
Il lago nasce dal ritiro del ghiacciaio che copriva gran parte della Brianza ed era un tempo tutt’uno con il vicino Lago di Alserio (UPEL, Wikipedia). La prima testimonianza scritta è di Plinio il Vecchio, che nella Naturalis historia (I secolo d.C.) accenna al lago «Eupili». Nel 1314 un atto spartì il lago: due terzi all’arcivescovo di Milano e uno alla collegiata monzese di San Giovanni Battista; dal 1588 al 1765 appartenne alla famiglia Carpani (Wikipedia). Dal 1811 un’opera di regolazione, il Cavo Diotti, controlla l’uscita verso la valle del Lambro ed è gestita dal Parco regionale della Valle del Lambro, che comprende l’intero bacino; il lago è anche un sito di interesse comunitario (Exploratori della Domenica). Sulle rive nacquero nel Settecento ville che attirarono Parini, Monti, Porta, Manzoni, Stendhal e Segantini: Giuseppe Parini pubblicò in onore del lago il suo primo libro di poesie con lo pseudonimo di Ripano Eupilino, e Segantini lo dipinse in Ave Maria a trasbordo.
Cosa vedere
Sette comuni si affacciano sull’acqua: Rogeno, Bosisio Parini e Cesana Brianza dal lato di Lecco, Pusiano, Eupilio, Erba e Merone dal lato di Como; vedi le schede di Pusiano, Eupilio ed Erba. Le misure variano con la fonte: profondità massima di 27 metri secondo Diska ed Exploratori della Domenica e di 24,3 metri secondo l’Atlante di Fisionomie Lariane; quota di 257 o 259 metri; superficie di circa 5 chilometri quadrati. Il Lambro è sia immissario, come Lambrone, sia emissario, verso sud-ovest.
A circa 150 metri dalla riva nord c’è la piccola Isola dei Cipressi, ovale e privata (per UPEL «privata ma visitabile»). A Pusiano il palazzo Beauharnais doveva servire alle vacanze di Eugenio di Beauharnais, viceré napoleonico del Regno d’Italia (Wikipedia). A Rogeno c’è un lungolago con un’installazione d’arte di Danilo Panzeri, con la Madonnina del Lago, un Crocifisso e l’Albero della Vita, e la spiaggia di Punta di Corno, tra i pochi tratti balneabili del lago, da cui partono due percorsi naturalistici, con cartelli informativi e sculture in legno; a Eupilio l’antica chiesa di San Lorenzo conserva cicli di affreschi di epoche diverse (UPEL). Tra i canneti vivono carpe, lucci e pesci persici; sulle sponde anatre, folaghe, gallinelle d’acqua e germani.
Info pratiche
- Pesca: scrive Wikipedia che si può solo con rilascio del pesce (no kill); i diritti di pesca e di navigazione sono gestiti da una società (Exploratori della Domenica, che riprende un comunicato della società stessa).
- Canottaggio: sul lago si rema, con due centri remieri, e dal 2012 l’associazione di Bosisio organizza la Traversata del lago, su percorsi di 1,2 e 2,4 chilometri (Wikipedia).
- Dalla sponda di Bosisio è possibile fare un giro con un battello comunale (Wikipedia, non verificato su una fonte ufficiale aggiornata).
- Camminare lungo la riva: secondo Diska non sempre c’è un sentiero e a nord corre la trafficata SP 639, quindi un giro completo a piedi lungo la costa non è possibile. In bicicletta non abbiamo trovato una scheda ufficiale di un anello completo: lo spiega la guida Lago di Como in bicicletta. Le tappe di visita attorno al lago sono nell’itinerario Anello del Lago di Pusiano.