Nei primi anni Cinquanta, questa villa ottocentesca di Tavernerio aprì le proprie porte agli sfollati del Polesine alluvionato e alle famiglie del paese colpite dall’esondazione del torrente Cosia: un capitolo di solidarietà che ha segnato profondamente la sua storia recente.
Situata in via IV Novembre, non lontano dalla chiesa di San Martino, la villa si presenta come un elegante edificio ottocentesco circondato da un ampio parco, tipico delle residenze signorili che punteggiano il territorio di Tavernerio, comune la cui storia medievale fu segnata dalle lunghe contese tra Como e Milano.
Oggi il complesso ospita Villa Santa Maria, un centro specializzato nella cura di bambini con autismo e altre patologie psichiatriche: una destinazione d’uso che ha permesso di preservare l’edificio e il suo parco, trasformando una dimora un tempo privata in un presidio di cura e assistenza aperto alla comunità. Un esempio di come le grandi ville storiche del territorio lariano possano, nel tempo, reinventare la propria funzione senza perdere il legame con la propria storia.