Con la sua torre in stile medievale affacciata sul lago, sembra uscita da una fiaba: non stupisce che nel 2006 sia stata scelta come dimora del cattivo in “Casino Royale”, il film che ha inaugurato l’era di Daniel Craig nei panni di James Bond.
Villa La Gaeta sorge sul promontorio di Acquaseria, frazione di San Siro, da cui prende il nome. Il sito ospitava in origine la residenza del numismatico comasco Solone Ambrosoli (1851-1906), tra i fondatori della Società Numismatica Italiana; dopo la sua morte, gli eredi affidarono ai fratelli architetti Gino e Adolfo Coppedè il progetto della nuova villa, completata nel 1921. Gli stessi Coppedè, noti soprattutto per il quartiere fiorito di Roma che porta il loro nome, ripresero per La Gaeta suggestioni già sperimentate nel coevo Castello Cova di Milano, fondendo richiami medievali e rinascimentali con il gusto Art Nouveau: bifore, graffiti, affreschi e forti contrasti cromatici, un portico a colonnato e un ingresso ad arco acuto in laterizio a vista, il tutto dominato da torri che scandiscono la facciata verso il lago.
Circa vent’anni dopo il completamento, la proprietà passò ai conti Gerli. Il parco, di impianto eclettico come la villa, ospita specie mediterranee - tasso, agrifoglio, bosso, lauroceraso, palme e cipressi vicino all’acqua, cedri e pini che ombreggiano la spiaggia privata.
Non visitabile all’interno in quanto proprietà privata, Villa La Gaeta resta uno degli edifici più fotografati e riconoscibili della sponda occidentale dell’Alto Lario: tanto per l’architettura fuori dal comune, sospesa tra fortezza immaginaria e villa liberty, quanto per il capitolo cinematografico che l’ha resa nota anche al pubblico internazionale.