Cosa Vedere · Ville

Villa Marinoni

Ramo di Como

Brunate →

Osservate da vicino le facciate di Villa Marinoni: negli angoli smussati corrono graffiti a forma di alberi che allargano la chioma verso l’ultimo piano, fino ad arrampicarsi sul tetto spiovente in direzione del lago.

Fu edificata intorno al 1910 dalla contessa belga Nelly Piereard, che ne volle una struttura slanciata su tre piani con una distribuzione equilibrata delle finestre lungo tutta l’altezza dell’edificio. Il dettaglio decorativo degli alberi graffiti, che si ripete su ogni spigolo smussato della villa, è probabilmente l’elemento più originale da cercare per chi percorre via Pissarottino, e uno dei pochi ornamenti liberty di Brunate a giocare così apertamente con motivi naturalistici.

La via su cui sorge prende il nome da una piccola fonte, il “Pissarottino”, che si incontra proseguendo lungo il percorso: da qui la vista spazia sul primo bacino del Lario, con Villa d’Este, Villa Erba e la catena del Monte Rosa sullo sfondo, uno scorcio che vale la sosta anche solo per il panorama.

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