Conosciuta oggi come Villa Santa Chiara, questa dimora cinquecentesca custodisce uno dei giardini più suggestivi dell’alta Brianza: alberi monumentali riconosciuti come patrimonio artistico e naturale, testimoni silenziosi di oltre quattro secoli di storia.
Le prime testimonianze risalgono al 1614, ma le origini della villa affondano nel Cinquecento, quando la famiglia Odescalchi ne fece una delle proprie residenze di rappresentanza. Nel corso dei secoli l’edificio fu rimaneggiato in chiave barocca, arricchendosi di quell’imponenza che ancora oggi la distingue tra le dimore storiche di Albese con Cassano.
Il grande parco all’inglese che la circonda è il suo tratto più affascinante: alberi secolari, viali di cipressi e ampi prati compongono un paesaggio romantico che merita davvero una passeggiata, per chi visita il paese, prima ancora di scoprirne l’edificio principale. Trasformata in casa di riposo, la villa ha saputo conservarsi proprio grazie a questo cambio di destinazione, restando un tassello prezioso - insieme a Villa Greppi e Villa Parravicini - del racconto delle grandi famiglie che scelsero queste colline come rifugio dalla vita di città.