Nel cuore di Albese con Cassano, Villa Parravicini di Persia nasconde soffitti a cassettoni seicenteschi e una cappella di famiglia affrescata: un piccolo scrigno d’arte che in pochi si aspettano di trovare in un borgo dell’alta Brianza.
Le prime notizie sulla villa risalgono al 1560, e il nucleo più antico corrisponde alla corte nord, affacciata sul giardino. È qui che si trovano gli ambienti di maggior pregio: al primo piano ampi saloni oggi utilizzati per momenti di culto e di aggregazione comunitaria, al secondo soffitti a cassettoni e affreschi del Seicento che testimoniano l’abilità dei pittori comaschi dell’epoca, chiamati a decorare le dimore delle famiglie nobili del territorio.
All’interno del giardino sorge l’Oratorio di Santa Elisabetta, elegante cappella barocca concepita come luogo di culto privato della famiglia, con stucchi e affreschi di notevole qualità che meritano una sosta anche solo per curiosare tra le inferriate. Il nome della famiglia Parravicini, il cui stemma araldico raffigura un cigno, ricorre ancora oggi su alcuni edifici storici del paese: un piccolo dettaglio da cercare per chi ama scovare i segni del passato nascosti tra le vie del centro.