Tra i primi esempi di stile pre-liberty a Brunate, Villa Rubino porta ancora i segni di un’epoca in cui i Conti Crespi di Vaprio d’Adda, tra i grandi nomi dell’industria tessile lombarda, sceglievano il paese sopra Como come propria residenza di villeggiatura.
Edificata nel 1892, precede di qualche anno la piena fioritura del Liberty che avrebbe poi caratterizzato le altre ville del paese, collocandosi in quel momento di passaggio tra l’eclettismo tardo ottocentesco e le forme più mature del gusto floreale. Il complesso si sviluppa su più corpi di fabbrica per un totale di 1.200 metri quadrati, immerso in un parco di 1,2 ettari punteggiato da faggi secolari e piante pregiate: un piccolo polmone verde nel cuore di Brunate, oggi ancora ben conservato grazie a diversi interventi di restauro conservativo che ne hanno preservato i materiali originali.
Situata lungo via Giacomo Scalini, la villa fa parte dello stesso itinerario che tocca Villa Farneti, Villa Marinoni, Villa Orlandi e le altre dimore d’epoca del paese: un percorso che permette di ripercorrere, passeggiando, l’evoluzione del gusto architettonico brunatese a cavallo tra Otto e Novecento.