Dal 1754 Giuseppe Parini abitò per nove anni a Villa Sola Busca, detta anche La Quiete, dove era precettore dei figli del duca Gabrio Serbelloni.
Villa Sola Busca, chiamata anche Villa Sola Cabiati o La Quiete, sta in riva al lago a Bolvedro, nel comune di Tremezzina. La volle la duchessa del Carretto nei primi anni del Settecento; passò poi ai Brentano, ramo cadetto dei Grianta, e allora si chiamava Casa Grianta.
Passata al duca Gabrio Serbelloni, nel 1754 vi arrivò Giuseppe Parini, chiamato a educare i figli del duca, e per breve tempo vi soggiornò anche il matematico Paolo Frisi. Con Gian Galeazzo Serbelloni avvenne la trasformazione neoclassica definitiva, che diede alla villa il suo aspetto maestoso ma sobrio; rimase una residenza estiva e di riposo, e da qui il nome La Quiete. Con il matrimonio di Luisa Serbelloni e del marchese Lodovico Busca la villa passò ai Busca e poi ai conti Sola Cabiati, loro parenti dopo le nozze di Andrea Sola con Antonietta Busca (1871); per via ereditaria è arrivata agli attuali proprietari.
Il corpo centrale, a tre piani, si apre su due ali minori con finestre sormontate da timpani curvi; l’attico forma un grande timpano con lo stemma della famiglia. Dal lago si approda a un imbarcadero progettato da Francesco Bernardino Ferrari nel 1813, costruito su un approdo più antico. Il giardino all’italiana è organizzato in quattro grandi parterre fioriti; sul lato sinistro una siepe lo separa dalla neoclassica Villa Albertoni.
L’aspetto attuale del piano nobile si deve ai lavori voluti dai Serbelloni, con gli stucchi di Muzio Canzio, della Val d’Intelvi, e gli interventi di Francesco Conegliani, della bottega milanese di Tiepolo, nella sala centrale, dove sei sovrapporte su tela raffigurano scene dell’Eneide. La villa è una proprietà privata e nelle fonti consultate non compaiono modalità di visita.