A San Giovanni, piccola frazione di Bellagio, una facciata in stile moresco custodisce la storia di un discendente che tornò da un viaggio in Oriente con l’idea di trasformare la propria villa in un angolo d’Africa sul Lago di Como.
Tutto cominciò nel Seicento, quando al posto dell’attuale edificio sorgeva una semplice casa di campagna. Fu il marchese Ludovico Trotti, nel 1752, a trasformarla in una sontuosa villa circondata da un giardino all’italiana. Un secolo più tardi, un suo discendente, reduce da un viaggio in Oriente e nel Nord Africa, decise di reinventarne la facciata in chiave moresca e di creare, nel parco, un giardino acquatico tropicale popolato da piante ornamentali giunte dal Giappone, dalla Cina e dalla Corea: una scelta insolita che ancora oggi rende Villa Trotti Bentivoglio unica tra le dimore del Lario.
Di quel giardino esotico, purtroppo, non resta più traccia - complice l’abbandono dopo la morte del marchese e un’esondazione del torrente Perlo - ma il parco conserva ancora oggi sentieri di ghiaia, una piccola spiaggia di ciottoli riparata da un caratteristico molo e una scalinata in pietra a semicerchio che scende fino al lago. In alcune occasioni, come durante la rassegna Bellagio Blu&Green, il giardino apre le porte al pubblico con visite guidate gratuite, un’occasione rara per scoprire da vicino uno degli angoli più curiosi e meno conosciuti di Bellagio.