La Cappella dei morti di peste, detta anche Cappella dei morti alla Crocetta o Cappella delle ossa, è una piccola cappella sul bordo della strada, in via Agudio, a Malgrate: il 2 ottobre 2026 è stata restituita alla comunità dopo un restauro.
Che cos’è
È una cappellina votiva che si affaccia sulla strada, in via Agudio 17, dove parte la salita Sant’Antonio (LeccoToday, 27 novembre 2024). A darle il nome è l’ossario: dentro si conservano molte ossa, in prevalenza teschi, che la tradizione attribuisce alle vittime della peste. Per la Lombardia Beni Culturali è una cappella del XVII secolo, di proprietà di un ente religioso cattolico e tutelata da una notificazione del 6 maggio 1931 come «antica cappelletta - ossario». Le cappelle votive, le «santelle», sono sparse nel centro storico di Malgrate e questa è la meglio conservata tra quelle rimaste (LeccoToday); per Leccoonline è una delle meglio conservate nell’area lecchese.
Quando è nata
Le fonti divergono. LeccoToday scrive nello stesso articolo che è una cappella di origine cinquecentesca e che fu costruita nel 1630 in memoria dei morti per la peste. Leccoonline (3 ottobre 2026) riferisce le parole del parroco: la costruzione può risalire al Cinquecento, e sarebbe nata come cappella devozionale o di suffragio su una strada diretta alla chiesa; solo in seguito sarebbe diventata luogo della memoria delle vittime, in particolare della peste del 1630. La scheda regionale dice XVII secolo.
Il restauro del 2026
Dopo oltre un secolo dall’ultima importante manutenzione, un restauro conservativo di diversi mesi ha risolto le infiltrazioni d’acqua e fatto tornare visibili colori e decorazioni; è stato promosso dal Fondo di Comunità di Malgrate con la parrocchia e il Comune e finanziato in parte con un bando della Fondazione Comunitaria del Lecchese (50%) e in parte con una raccolta fondi (LeccoToday, 2024; Leccoonline, 2026). Prima del restauro le pitture esterne (anime del purgatorio, simboli della Passione, scritte ammonitrici) si leggevano a fatica.
Una leggenda senza prove
Una tradizione racconta che dentro siano conservati i resti di un cavaliere; un’altra collega il luogo a uno scontro del 1532 tra il Medeghino e l’esercito del Ducato di Milano, con la sepoltura sotto la cappella del capitano Accorsino da Lodi. Nessuna delle due ha trovato conferme documentali, come ricordano LeccoToday e Leccoonline; durante il restauro scavi e verifiche hanno escluso strutture immediatamente sotto il pavimento.
Nel romanzo
Manzoni dedicò all’epidemia di peste del 1630-1631 alcune delle pagine più intense dei “Promessi Sposi” (LeccoToday). Dopo l’epidemia furono costruite cappelle commemorative in diversi luoghi del territorio; questa è una delle poche rimaste (Leccoonline). Wikivoyage la elenca tra i luoghi manzoniani.
Info pratiche
- Indirizzo: via Agudio 17, Malgrate. Non abbiamo trovato su una fonte ufficiale orari o modalità di visita: è una cappella sul bordo della strada.
- Nel comune di Malgrate c’è anche la Spiaggetta di Malgrate, sul lungolago.
- Fa parte dei luoghi manzoniani della zona di Lecco: vedi l’itinerario Lecco manzoniana.
Fonti
- Lombardia Beni Culturali, Cappella dei morti della Peste (scheda LC120-00359)
- LeccoToday, «Cappelletta dei morti di peste a Malgrate: ci sono i soldi per il restauro» (27 novembre 2024)
- Leccoonline, «Malgrate: restituita alla collettività la Cappella delle ossa dei morti» (3 ottobre 2026)
- Wikivoyage, Luoghi manzoniani (coordinate)