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Castel Baradello

Ramo di Como

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Castel Baradello è il castello in rovina che domina Como da un colle a sud-ovest della città, dentro il Parco regionale Spina Verde: il suo torrione quadrato si riconosce da molti punti del centro. Ci si arriva solo a piedi e la torre si visita con un tour guidato, nelle domeniche e nei festivi della stagione.

Storia

Il colle controlla l’ingresso a Como da sud, dal lato di Milano. Sulla sommità i Bizantini costruirono nel VI secolo un fortilizio, il castrum Baractelia che Giorgio di Cipro cita tra le fortezze del limes a difesa del Lario. Della prima fase restano una cinta interna a pianta trapezoidale, una cappella absidata dedicata a San Nicolò, una piccola casa-torre e una cisterna con volta a botte. Le fonti non concordano sul destino di quel forte nel 1127, l’anno in cui i milanesi distrussero Como: per la Società Archeologica Comense fu distrutto, per Wikipedia non si sa che fine abbia fatto.

Il castello che si vede oggi è soprattutto opera di Federico Barbarossa. Quando Como, alleata dell’imperatore, rialzò le mura, nel 1158 anche il Baradello fu rifatto: sulla roccia nacque il torrione, con base di circa 8,2 per 8,35 metri e un’altezza di 19,5 metri, coronato da merli guelfi, e la cinta fu sopraelevata. Il Touring Club data la torre al 1156, le altre fonti al 1158. Nel 1160 Federico, battuto a Carcano dalla Lega Lombarda, trovò rifugio qui presso i comaschi; dopo Legnano, nel 1176, donò il castello alla Chiesa e alla comunità di Como.

Alla torre è legato Napo Torriani, catturato dopo la battaglia di Desio del 1277. Fu chiuso in una gabbia appesa all’esterno del torrione e vi morì di stenti il 16 agosto 1278.

Sotto i Visconti la torre crebbe di otto metri, con merli ghibellini, e si aggiunsero una seconda cinta con portale a sesto acuto, i locali della macina e del forno, un alloggio per la truppa e un magazzino. La Società Archeologica attribuisce questi lavori ad Azzone Visconti, nel Trecento; il Touring Club parla di una sopraelevazione quattrocentesca e Wikipedia ricorda anche interventi tra il 1426 e il 1436.

Gli spagnoli smantellarono il castello e risparmiarono solo la torre. Il Comune scrive «dopo il 1526», Wikipedia indica l’agosto 1527; secondo la Società Archeologica l’ordine venne da Antonio de Leyva, luogotenente di Carlo V, e fu eseguito dal governatore Pedro Arias. Il complesso restò un rudere fino al restauro del 1902-1903, che liberò torre e cisterna dai crolli, ripristinò la scala esterna, mise i piani interni e una piattaforma panoramica. Altri interventi seguirono nel 1971 e nel 2011.

Cosa vedere

La visita guidata comprende le prime due cinte murarie, la salita dentro la torre e la terrazza con vista a 360 gradi (Slow Lake Como). Nella torre c’è un percorso museale con i reperti degli scavi che Luigi Mario Belloni, architetto, condusse negli anni Settanta e con i materiali emersi nelle campagne del 2008-2010 dei Musei Civici di Como; l’allestimento è nato dalla collaborazione tra Museo Archeologico, Parco Spina Verde e Soprintendenza (Comune di Como).

Si entra salendo una scala esterna sospesa a circa 15 metri da terra, da tenere presente se si soffre di vertigini. Ai piani e alla terrazza si sale solo per scale.

Dalla cinta più esterna si riconosce l’inizio della Murata, il muro che nel Medioevo chiudeva da sud la valle di Como fino al colle oggi detto della Cappelletta. Del resto del tracciato non si vede più nulla, a parte un breve tratto emerso negli scavi del 2010.

Info pratiche

  • Accesso: solo pedonale. Per il Comune servono 15-20 minuti a piedi da piazza Camerlata, con un dislivello modesto; il Parco parla di circa 20 minuti sul sentiero. Il Touring Club descrive invece una strada in auto fino a un punto di sosta e poi circa un quarto d’ora a piedi: è una descrizione più vecchia, meglio seguire le indicazioni del Comune e del Parco.
  • Quando: nel 2026 il castello è aperto dal 1° marzo al 31 ottobre, la domenica e nei festivi dalle 9.30 alle 18, con tour guidati ogni ora (Parco Spina Verde, Oggi a Como). Il calendario di Slow Lake Como, il concessionario, al 5 ottobre elenca le domeniche 11, 18 e 25. Il sabato ci sono tour serali su prenotazione, con partenza da piazza Camerlata. La pagina del Comune, aggiornata nel 2024, scrive «sabato, domenica e festivi»: i dati 2026 di Parco e concessionario dicono domenica e festivi, e per il Touring Club (descrizione datata) il castello è chiuso a ottobre.
  • Il tour dura circa 40 minuti per il Parco e circa 45 per Slow Lake Como; è in italiano e, a richiesta, in inglese.
  • Prezzi 2026: adulti 10 euro, bambini da 6 a 14 anni 7 euro, gratis fino a 5 anni; gratis per le persone con disabilità e il loro accompagnatore. Gli adulti iscritti al FAI o in possesso del biglietto dell’Ecoplanetario di Tradate, del Museo della Barca Lariana, di Villa Bernasconi o di Villa Carlotta pagano 7 euro, solo in biglietteria. Prenotando online si aggiunge una commissione del 6%.
  • Contatti: Slow Lake Como, info@slowlakecomo.com, 375 8549221; Ente Parco Spina Verde, 031 211131. I cani sono ammessi, ma la scala esterna può spaventarli.
  • Orari e prezzi sono quelli della stagione 2026: per il 2027 vanno ricontrollati. Il castello è l’ultima tappa dell’itinerario Como medievale.

Fonti

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