Como fu distrutta dai milanesi nel 1127 e in pochi decenni si ricostruì: le mura rialzate con l’aiuto del Barbarossa, la grande porta del 1192, il castello dei Rusca sul lato est, il Broletto del Comune. Di quel mondo restano tre lati di cinta, tre torri sul lato sud, due basiliche romaniche fuori dal centro e, su un colle sopra la città, il torrione del Baradello. Questo itinerario li mette in fila, dalle mura alla salita al castello, e dice per ogni tappa che cosa si vede davvero oggi: diverse tappe sono chiuse o si visitano solo in certi giorni.
Le tappe in breve
| Tappa | Che cos’è | Oggi |
|---|---|---|
| Mura medievali | la cinta ricostruita dopo il 1127 | si vedono dai viali, senza orari |
| Torre Gattoni | torre pentagonale del lato sud-ovest | solo da fuori, recintata |
| Porta Torre | la porta del 1192 | passaggio chiuso dal 2022 |
| Torre di San Vitale | torre del lato est | solo da fuori, recintata dal 2021 |
| Teatro Sociale | sorge sul Castello della Torre Rotonda | orari nella scheda |
| Broletto | palazzo del Comune medievale | orari nella scheda |
| San Fedele, Sant’Abbondio, San Carpoforo | basiliche romaniche | orari nelle schede |
| Castel Baradello | torrione del Barbarossa | solo tour guidato, domenica e festivi fino al 31 ottobre 2026 |
Come organizzare il giro
Il giro si divide in due. La cinta e il centro si fanno a piedi in qualunque giorno; Castel Baradello vuole una domenica o un festivo. Per le mura non esiste un percorso segnalato né una lunghezza ufficiale: si segue il perimetro lungo i viali e le vie interne, nell’ordine che segue. Il lato sud è l’unico ancora intero, e da lì conviene cominciare.
Il lato sud: Torre Gattoni, Porta Torre e San Vitale
Si parte dalla Torre Gattoni, all’angolo sud-ovest, dove inizia il lato sud delle mura. La torre è pentagonale e un po’ inclinata; è la stessa dove il canonico Gattoni teneva il laboratorio di fisica di cui si parla nell’itinerario Como voltiana. Il muro che segue mostra ancora la scarpa, la base inclinata che lo rinforzava, e i contrafforti aggiunti per il terreno debole del fossato interrato.
Dopo circa 280 metri, secondo Camminacittà, si arriva a Porta Torre, la porta principale della città murata, completata nel 1192. Dal 2022 il passaggio sotto l’arco è vietato, dopo che dalla sommità si staccò una pietra: la torre si guarda da piazza Vittoria, e il Comune non ha dato una data per i lavori. Lo stesso vale per la Torre di San Vitale, all’angolo opposto del lato sud, recintata dal 2021. Qui accanto c’è il Museo Archeologico Paolo Giovio, che al momento ha le sale chiuse per manutenzione.
Il lato est: il castello dei Rusca
Oltre la Porta San Vitale si segue il muro nel giardino pubblico fino alla scuola di via Perti, dove i resti visibili finiscono. Poco più avanti sorgeva il Castello della Torre Rotonda. Fu Loterio II Rusca a costruirlo, nel 1284-1285, a cavallo delle mura federiciane: serviva meno a difendere la città dall’esterno che a tenerla sotto controllo dall’interno. I Visconti lo ampliarono dal 1335 e lo unirono alla Cittadella Viscontea, che durò fino al 1447, quando Como ne demolì le mura sul lato della città.
Il castello fu demolito nel 1811 per far posto al Teatro Sociale. Restano i muri perimetrali addossati al teatro e, sotto il palcoscenico, un tratto del muro federiciano.
Il centro del Comune: Broletto, San Giacomo e San Fedele
Da via Pretorio si arriva all’angolo con via Rodari, dove sorge la Torre Pantera, di datazione incerta: la maggioranza degli autori la dice trecentesca, ma la base potrebbe essere più antica. Qui si apre il cuore politico e religioso del Medioevo comasco: il Broletto, costruito nel 1215 come sede del Comune, la chiesa di San Giacomo, il Duomo, iniziato nel 1396. Poco distante, in piazza San Fedele, la basilica di San Fedele è una delle chiese romaniche della città.
Per vedere opere del Medioevo comasco al coperto, la Pinacoteca civica ha una sezione medievale, con sculture da Sant’Abbondio e San Fedele e affreschi dal Broletto e da altri edifici, secondo il percorso medievale proposto da Oggi a Como, il portale turistico del Comune.
Fuori dalle mura: Sant’Abbondio, San Carpoforo e il Baradello
Il percorso del Comune si chiude con due basiliche romaniche fuori dalla città murata. La basilica di Sant’Abbondio, a cinque navate e con due campanili, fu consacrata da papa Urbano II nel 1095. La basilica di San Carpoforo sorge ai piedi del Baradello, poco lontano da piazza Camerlata.
Da qui si sale a Castel Baradello. Il torrione fu alzato con Federico Barbarossa a partire dal 1158 sopra un fortilizio bizantino e vide la fine di Napo Torriani, morto in una gabbia appesa alla torre il 16 agosto 1278. Si arriva a piedi, in 15-20 minuti da piazza Camerlata secondo il Comune, e si entra solo con la visita guidata: nel 2026 la torre apre la domenica e nei festivi fino al 31 ottobre, e le domeniche rimaste sono l’11, il 18 e il 25 ottobre. Del muro che nel Medioevo chiudeva da sud la valle di Como, la Murata, resta solo il tratto iniziale sotto la cinta esterna.
Info pratiche
- Torri: Torre Gattoni, Porta Torre e Torre di San Vitale sono recintate per il rischio di distacchi di pietra, come ricorda una mozione di Svolta Civica dell’11 settembre 2026. Le notizie su lavori e riaperture cambiano: ricontrolla le schede e le fonti locali.
- Castel Baradello: orari, prezzi e prenotazione sono nella sua scheda e valgono per la stagione 2026; per il 2027 vanno ricontrollati.
- Orari e visite di Broletto, Teatro Sociale, basiliche, Duomo, musei e Pinacoteca sono nelle rispettive schede.
- Info Point del Broletto, via Pretorio: 031 304137.
- Per arrivare a Como si veda la guida Come arrivare sul Lago di Como.
Fonti
- Società Archeologica Comense, Le mura di Como, capitolo 2: mura, porte, torri e giardini, capitolo 1 e capitolo 4
- Lombardia Beni Culturali, Mura medioevali di Como e UPEL Italia, Mura medievali
- Oggi a Como, Dal Medioevo alle soglie dell’età neoclassica
- Comune di Como, Castel Baradello, Parco Spina Verde, aperture 2026 e Slow Lake Como
- La Provincia di Como, Porta Torre (3/4/2025) e EspansioneTv (11/9/2026)
- Le schede dei singoli luoghi sul sito, con le loro fonti.

