Il Duomo di Como, dedicato a Santa Maria Assunta, è una cattedrale gotica con coro rinascimentale: fu iniziato nel 1396 e finito, dopo oltre tre secoli, con la cupola di Filippo Juvarra. La facciata di marmo di Musso, opera in gran parte della bottega dei Rodari, ha ai lati del portale le statue di Plinio il Vecchio e di Plinio il Giovane. Dal febbraio 2025 la visita turistica è a pagamento, mentre per la preghiera l’ingresso è libero.
Storia
La cattedrale sorge al posto di Santa Maria Maggiore, che all’inizio dell’XI secolo era già sede del vescovo. A volere il rifacimento furono i Visconti, arrivati a Como nel 1335. La fondazione è fissata al 1396 da una lapide murata fuori dall’abside maggiore, ma la scheda regionale ritiene che il cantiere sia partito davvero nei primi vent’anni del Quattrocento. Come per il Duomo di Milano, non si conosce chi ideò la fabbrica gotica: il primo nome documentato è Lorenzo degli Spazzi, architetto della Valle Intelvi che veniva da Milano per consulenze. Pietro da Breggia innalzò i piloni e coprì le volte, mentre la facciata fu avviata nel 1460 circa da Florio da Bontà; la prima fase, con le navate e la facciata, si chiuse nel 1486.
Nel 1484 fu chiamato per le statue della facciata lo scultore ticinese Tommaso Rodari, che nel 1487 divenne ingegnere della fabbrica e lavorò fino alla morte, nel 1526, con i fratelli Giacomo e Donato e la bottega. Dopo di lui, per la zona del coro, un nuovo modello in forme rinascimentali fu approvato nel 1510 con il parere di Antonio Amadeo e realizzato con molte interruzioni nel Cinquecento, sotto la direzione di Giovanni Antonio Piotti; Cristoforo Solari detto il Gobbo vi introdusse lo stile classico. Nel Seicento le due absidi laterali furono realizzate l’una da Francesco Maria Richino, tra il 1627 e il 1633, l’altra da Carlo Buzzi nel 1669. Per la cupola ci furono molti progetti, fra cui uno di Carlo Fontana nel 1668; la versione definitiva è di Filippo Juvarra, che ci lavorò dal 1730. La fine dei lavori è datata al 1738 dalla scheda regionale, al 1740 da Wikipedia e al 1744 dal sito della cattedrale. A causa di infiltrazioni d’acqua la cupola ebbe un guscio di copertura tra il 1769 e il 1773, tolto nel 1935.
La facciata
La facciata, alta oltre il livello della chiesa, è divisa in tre campi da contrafforti con guglie che anticipano le tre navate, con un rosone fiancheggiato da quattro finestroni a lancetta. Il Comune la data tra il 1455 e il 1486. Le sculture sono quasi tutte dei Rodari, e il programma iconografico va letto dal basso verso l’alto: nella parte bassa ci sono i riferimenti al mondo classico, come le due statue dei Plini nelle edicole ai lati del portale maggiore; nelle lunette dei portali, scene dell’Infanzia di Gesù; sopra la porta maggiore, in nicchie cuspidate, la Vergine tra il Battista, Abbondio, Proto e Giacinto; sotto il rosone un giovane in un tondo rappresenta lo Spirito Santo.
Sul fianco nord, verso il palazzo vescovile e il Broletto, si apre la Porta della Rana, lavorata intorno al 1505 da Tommaso e Giacomo Rodari, con motivi di piante e animali tra cui, secondo la leggenda, una rana che salì sulla porta durante un’esondazione del lago e si trasformò in pietra. La porta meridionale, del 1491-1509, è anch’essa di Tommaso Rodari e ha figure più statiche.
L’interno
Tre navate gotiche, con dodici piloni a fascio dai capitelli fogliati, reggono volte a crociera costolonata, e in fondo il coro rinascimentale crea una terminazione a tre absidi uguali sotto la cupola, che la scheda regionale avvicina alla tribuna di Santa Maria delle Grazie a Milano. Nel Duomo si conservano altari rinascimentali in pietra scolpita, tre dei quali di Tommaso Rodari, e quelli di Sant’Abbondio e del Crocifisso dell’intagliatore Giovan Angelo del Maino; dalla chiesa precedente vengono i leoni romanici adattati ad acquasantiere e un altare gotico del 1317 con rilievi in marmo. Le calotte absidali hanno stucchi con l’Assunzione di Francesco Silva e la Resurrezione di Agostino Silva, i pennacchi della cupola gli Evangelisti di Gaspare Mola; nell’abside centrale e all’altare di San Giuseppe ci sono sculture neoclassiche di Pompeo Marchesi. Tra i pittori ci sono Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari nel Cinquecento e il Morazzone nel Seicento, e alle pareti arazzi del Cinque e del Seicento. Gli organi sono oggi un insieme di 69 registri e 6.515 canne.
Come visitarlo
Il Duomo è in via Maestri Comacini 6, nella zona a traffico limitato. Per la preghiera apre nei giorni feriali dalle 7.30 alle 19; la domenica e nelle solennità resta aperto fino all’ultima celebrazione, verso le 20. Le visite turistiche si fanno di norma dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 17.30, il sabato dalle 10.45 alle 16.30, la domenica e nei festivi dalle 11 alle 11.45 e dalle 13 alle 16.30: sono gli orari 2026 pubblicati dalla cattedrale, mentre una pagina del Comune aggiornata ad aprile 2025 dava le visite sospese di domenica.
Dal 3 febbraio 2025, in base a un’intesa di prova siglata dal Comune con l’Ente Chiesa Cattedrale, il visitatore turistico può scegliere. Con il biglietto integrato, che vale anche per i musei civici, entra nel transetto, nel coro ligneo, nelle sacrestie e, con un modulo da compilare, sui camminamenti superiori; all’apertura del programma costava da 10 a 20 euro secondo il numero di musei (EspansioneTv). Senza biglietto c’è un percorso dedicato: dalla Porta delle Virtù lungo la navata destra, sotto le cantorie degli organi, fino all’uscita dalla Porta della Rana. I fedeli entrano liberamente, e le fotografie per uso personale sono consentite tranne durante le messe. I biglietti si comprano online, al Broletto Infopoint in via Pretorio (ogni giorno 10-13 e 14-17), al Tempio Voltiano e in Pinacoteca. La diocesi spiega il biglietto con la mancanza di sovvenzioni statali e con i restauri, e nel 2024 si erano contati più di 300.000 ingressi turistici.
I prezzi 2026 sono sul sito della cattedrale e conviene controllare lì orari e percorsi prima di andare. Accanto al Duomo c’è la basilica di San Giacomo, in restauro.
Fonti
- Basilica Cattedrale di Como, Duomo (storia e arte)
- Basilica Cattedrale di Como, Visite
- Lombardia Beni Culturali, Duomo di Como, piazza del Duomo
- UPEL Italia, Duomo di Como di Santa Maria Assunta
- Comune di Como, Basilica Cattedrale di Como
- EspansioneTv, Duomo di Como, ultimo fine settimana ad accesso libero (2/2/2025)
- Wikipedia, voce Duomo di Como.