Il 5 marzo 2027 saranno passati 200 anni dalla morte di Alessandro Volta, nato a Como nel 1745, e la città ha già cominciato le celebrazioni, il 5 marzo 2026. Questo itinerario ne segue le tracce a piedi nel centro, dalla casa natale al Tempio Voltiano, sul percorso «Il cammino dell’invenzione» di Camminacittà (pagina aggiornata a marzo 2026), e aggiunge la tomba a Camnago Volta. Le tappe sono luoghi di una vita: dove è nato, dove ha fatto i primi esperimenti, dove è stato battezzato e dove la città lo ha ricordato.
Il percorso a piedi in breve
Il progetto Camminacittà propone tre tappe su tre aree diverse: il centro di Como, la valle del Cosia fino a Camnago Volta e Brunate. Qui si cammina la prima, da via Volta 62 al Tempio Voltiano: circa 3 chilometri e 45 minuti, visite escluse, senza salite, su un percorso urbano a una quota massima di 200 metri. La tomba, a Camnago Volta, è una tappa a parte.
| Luogo | Come si vede (ottobre 2026) |
|---|---|
| Casa di Alessandro Volta | Palazzo privato: si guarda dalla strada |
| Torre Gattoni | Si guarda da fuori; l’interno non è normalmente accessibile |
| Chiesa di San Donnino | Quasi sempre chiusa |
| Monumento ad Alessandro Volta | Sempre visibile, in piazza |
| The Life Electric | Sempre visibile, sulla diga foranea |
| Tempio Voltiano | Museo: martedì-domenica 10-18, con biglietto |
| Tomba a Camnago Volta | Cimitero, ingresso libero, dalle 8 alle 17 o alle 17.30 |
Dalla casa natale alla Torre Gattoni
Si parte da via Volta 62, nell’antica contrada di Porta Nuova, davanti alla casa di Alessandro Volta: un severo palazzo neoclassico dove il fisico nacque e morì, con una lapide a destra del portone. Si prende via dell’Annunciata, si esce dalla città murata dove sorgeva l’omonima porta e si entra nei giardini che costeggiano viale Varese e le mura federiciane, così dette da Federico Barbarossa.
In fondo ai giardini, a un angolo delle mura, c’è la Torre Gattoni, pentagonale. Era la torre del canonico Giulio Cesare Gattoni, amico di Volta, che vi sistemò il suo laboratorio di fisica, un osservatorio e un museo. Volta aveva usato il laboratorio di Gattoni fin dal 1765, prima ancora che fosse in questa torre. Da qui, in meno di 300 metri, si arriva a Porta Torre, la torre medievale del 1192 che per secoli è stata l’ingresso a Como da sud.
Il Liceo, San Donnino e il collegio dei gesuiti
Rientrati in città murata, in via Cantù il portico con otto colonne di marmo cipollino, venute dall’antico battistero di San Giovanni in Atrio, introduce al Liceo «Alessandro Volta», che porta il suo nome dal 1865. Nel Real Ginnasio, ricavato nell’ex collegio dei gesuiti, Volta insegnò fisica sperimentale dal 1775 al 1778, prima di partire per l’Università di Pavia; la scuola custodisce una raccolta di strumenti scientifici dell’epoca, compresi quelli donati da Gattoni.
Si prosegue in via Diaz, davanti alla chiesa di San Donnino, dove Volta fu battezzato il giorno dopo la nascita, insegnò catechismo e, il 7 marzo 1827, fu celebrato il suo funerale. Di fronte c’è Palazzo Volpi con la Pinacoteca civica. Più avanti, nella chiesa del Gesù e nell’ex collegio, Volta studiò dai tredici anni (Oggi a Como).
Piazza Volta e la Sala dei Nobel
Attraverso le vie della città vecchia, tra cui via Vitani e il quartiere demolito della Cortesella, si arriva a piazza Volta, dove nel 1838 fu inaugurato il monumento ad Alessandro Volta: lo scienziato accanto alla pila, di Pompeo Marchesi, su un basamento di Francesco Durelli.
Poi si segue viale Cavallotti, dove il complesso dell’Istituto Carducci custodisce il Museo delle Scienze Casartelli, nella «Sala dei Nobel». Qui, nel settembre 1927, per il centenario della morte di Volta, si riunì il Congresso internazionale dei fisici, con dodici premi Nobel. Le fonti sulle visite non concordano: il Comune scrive, in una pagina aggiornata il 18 ottobre 2024, che la gestione ordinaria è sospesa e che si visita per gruppi su richiesta; Camminacittà, nel 2026, dice che si visita in autonomia su appuntamento con la segreteria dell’Associazione Carducci (031 267365, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15).
Il lungolago: The Life Electric e il Tempio Voltiano
Dai giardini a lago, dove nel 1899 si tenne la grande Esposizione Voltiana, si cammina sulla diga foranea, lunga circa 350 metri e finita nel 1868, fino a The Life Electric, il monumento a Volta di Daniel Libeskind del 2015; la diga finisce lì e si torna sui propri passi.
Si ritorna sulla riva e a pochi passi, sul lungolago, c’è il Tempio Voltiano, progettato da Federico Frigerio e completato nel 1927 per le celebrazioni del centenario della morte. Ospita originali e ricostruzioni degli strumenti scientifici di Volta, distrutti dall’incendio del 1899 durante l’Esposizione Voltiana, e documenti sul Volta cittadino.
Fuori dal centro: Camnago Volta e Brunate
La seconda tappa di Camminacittà segue la valle del Cosia, per circa 3,7 chilometri e un’ora e dieci minuti, da via Pannilani a Camnago Volta. Qui c’è la tomba di Alessandro Volta, un tempietto neoclassico del 1831 nel vecchio cimitero, che il Comune di Como ha onorato il 5 marzo 2026 per l’anniversario della morte, e la casa di campagna di Campora, dove Volta passava l’estate. Camminacittà ricorda anche il Mulino Beretta, un antico mulino ad acqua rimasto in funzione fino al 1983, che si visita rivolgendosi alla famiglia proprietaria.
La terza tappa, di circa 1,9 chilometri e un’ora, sale a Brunate, dove Volta passò i primi anni di vita presso una balia, fino al Faro Voltiano. Nel 2026 il faro è chiuso al pubblico: si veda la sua scheda per lo stato dei lavori. A Brunate si sale con la funicolare Como-Brunate.
Il bicentenario 2026-2027
Le celebrazioni locali, promosse da Comune, Camera di Commercio, Provincia, Università dell’Insubria, Confindustria Como e Fondazione Alessandro Volta, sono cominciate il 5 marzo 2026 al mausoleo di Camnago Volta e al Tempio Voltiano. Si sviluppano su due anni, con tappe principali a marzo e settembre 2026 e a marzo e settembre 2027. Il Teatro Sociale ha dedicato a Volta la stagione 2026-2027, e tra le iniziative previste ci sono interventi sul Tempio Voltiano e un progetto di illuminazione sul lago (CiaoComo, 6 marzo 2026). Per le date conviene controllare i canali della Fondazione Alessandro Volta e del Comune.
Info pratiche
- Lunghezze e tempi sono quelli di Camminacittà: tappa 1 di circa 3 chilometri e 45 minuti a piedi, escluse le visite; tappa 2 di 3,7 chilometri e 1 ora e 10; tappa 3 di 1,88 chilometri e un’ora, con quota massima di 905 metri al Faro Voltiano.
- Partenza da via Volta 62 (autobus urbani e parcheggio in viale Varese); arrivo al Tempio Voltiano, vicino alla stazione Trenord Como Lago, in largo Leopardi, e al battello.
- La zona del mercato attorno a viale Varese e viale Cattaneo è occupata dalle bancarelle il martedì, il giovedì e il sabato.
- Casa di Volta e Torre Gattoni non si visitano di norma; San Donnino è quasi sempre chiusa; il Museo Casartelli ha regole discordanti (vedi sopra). Il Tempio Voltiano e la tomba hanno orari propri, riportati nelle schede.
- Per Como si veda la guida Come arrivare sul Lago di Como.
Fonti
- Camminacittà, Como Percorso 6: Il cammino dell’invenzione, con le tappa 1, tappa 2 e tappa 3 e i punti di interesse
- Oggi a Como, Itinerari voltiani a Como, I luoghi voltiani e Vita di Alessandro Volta
- Comune di Como, Museo delle Scienze Casartelli (pagina aggiornata il 18/10/2024)
- UPEL Italia, Luoghi comaschi di Alessandro Volta
- CiaoComo, Como, presentato il percorso verso il bicentenario della morte di Alessandro Volta (6 marzo 2026)
