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Teatro Sociale di Como

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Il Teatro Sociale di Como è il teatro lirico della città: inaugurato nel 1813 dove sorgeva un castello medievale, oggi è gestito da AsLiCo e si può visitare anche senza assistere a uno spettacolo.

Storia

Già nel 1807 si trattava l’acquisto dell’area dove, dal Duecento, sorgeva il Castello della Torre Rotonda. L’iniziativa per il Nuovo Grande Teatro fu del conte Giampietro Porro, podestà e presidente della commissione incaricata, sostenuto da Alessandro Volta, che presiedeva il consiglio comunale. Il cantiere si aprì nel 1811, con il progetto di Giuseppe Cusi, e l’inaugurazione fu la sera del 28 agosto 1813: in cartellone I pretendenti delusi, di Giuseppe Mosca, e Adriano in Siria, opera del compositore Antonio Fonseca Portugal. Per la serata inaugurale Alessandro Sanquirico dipinse un grande sipario con la morte di Plinio il Vecchio a Pompei, restaurato nel 2008-2009; le facciate furono completate da Luigi Canonica (Wikipedia).

Nel 1855, con i lavori di ampliamento, la volta della sala fu dipinta da Eleuterio Pagliano su disegno di Gaetano Spelluzzi: rappresenta le Muse che scendono dall’Olimpo a incoronare gli artisti. Nel 1899 il teatro fu elettrificato per il centenario della pila di Volta, e nel 1904-1905 il ridotto fu ridipinto di bianco, diventando la Sala Bianca (Wikipedia). Tra i grandi nomi passati dal palco il sito del teatro ricorda Giuditta Pasta e Maria Malibran, Niccolò Paganini nel 1823 e Franz Liszt nel 1837. Dopo il bombardamento del 1943 il Teatro alla Scala di Milano si trasferì qui e il Sociale prese il soprannome di «Piccola Scala»; Wikipedia precisa che la stagione lirica fu quella del 1943-1944.

Nel 1938 l’Arena sul retro era stata trasformata in teatro all’aperto, con una struttura per fino a 4.000 persone, usata fino agli anni Sessanta. La torre scenica degli anni Trenta fu demolita, e la facciata posteriore di Cusi recuperata: per il teatro è successo nel 2013, per Wikipedia nel 2010. Dal 1° gennaio 2002 lo spettacolo e tutta l’attività sono gestiti da AsLiCo (la home page del teatro dice 2001). Nell’estate 2013 si è festeggiato il bicentenario, e nel 2018-2019 la struttura ha ottenuto il certificato di prevenzione incendi e l’agibilità (Wikipedia).

Cosa vedere

Dall’esterno colpisce la facciata neoclassica su piazza Verdi. Dentro, la sala ha la forma di una cassa di violoncello: murate in legno su cinque ordini, tre di palchi (72, di proprietà privata, più il palco reale) e due di gallerie, per circa 900 posti secondo un repertorio dei teatri di tradizione. Nel ridotto ha sede la Società del Casino 1821 e si trova la Sala Zodiaco, decorata nel 1911 da Gersan Turri (Wikipedia).

Info pratiche

  • La facciata dà su piazza Verdi, dietro il Duomo di Como e vicino al Broletto; l’indirizzo del teatro è via Bellini 3.
  • Secondo la pagina ufficiale delle visite guidate (letta il 4 ottobre 2026), il giro dietro le quinte dura 45 minuti, in italiano e in inglese, e non richiede prenotazione: ci si presenta in biglietteria dalle 10.30 fino a esaurimento posti; il biglietto costa 8 euro a testa, 15 per due, 5 per gli under 18 e dal terzo ingresso in poi. Per i gruppi di almeno 15 persone ci sono visite dedicate su prenotazione. Le date cambiano: conviene controllarle sul sito del teatro.
  • Il calendario degli spettacoli è sul sito del teatro; d’estate nell’Arena si tiene il Festival Como Città della Musica.

Fonti

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