Cosa Vedere · Luoghi manzoniani

Castello dell'Innominato

Sul colle di Somasca, frazione di Vercurago pochi chilometri a sud di Lecco, sorgono le rovine del complesso fortificato che la tradizione identifica con la dimora dell’Innominato, il potente e inquieto signore de “I Promessi Sposi”.

Storia

Il castello, un complesso fortificato risalente al Trecento, sorgeva su un’altura già menzionata come torre di avvistamento al tempo di Federico Barbarossa. Nel 1534 Girolamo Miani — il futuro San Girolamo Emiliani — vi accolse orfani, avviando una scuola di grammatica e un mestiere; il complesso fu poi ceduto dalla famiglia Limonta di Vercurago ai Padri Somaschi il 26 ottobre 1628, l’ordine religioso fondato dallo stesso Miani. Secondo la tradizione popolare, Manzoni si ispirò proprio alla rocca di Vercurago per ambientare la residenza dell’Innominato, descritta nel romanzo come una fortezza che “dall’alto del castellaccio… il selvaggio signore dominava all’intorno”.

Cosa vedere

Del castello restano oggi le mura perimetrali e parte dei bastioni difensivi, la torre principale — che ospita una cappella dedicata a San Girolamo Emiliani — un grande crocifisso in ferro (“il Crocione”) sulla sommità, la Scala Santa (1837) e un eremo raggiungibile per una scalinata scavata nella roccia. Dall’alto si gode un ampio panorama sul ramo lecchese del lago e sul corso dell’Adda.

Come arrivare

Il santuario e il castello si raggiungono con un facile sentiero panoramico di circa 30 minuti dal Santuario di San Girolamo a Somasca di Vercurago; il percorso non è adatto a persone con mobilità ridotta, difficoltà motorie o passeggini.

Info pratiche

Il sito è raggiungibile solo a piedi lungo il sentiero panoramico; non risultano orari di chiusura per l’area esterna del castello.

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