Cosa Vedere · Monti

Corno Birone

Ramo di Lecco

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Il Corno Birone (1.116 metri) è uno sbalzo di roccia calcarea del Triangolo Lariano, riconoscibile da Valmadrera per la grande croce metallica in cima: da lì lo sguardo scende sull’industriosa Brianza, mentre una cresta lo collega al Monte Rai e al Monte Prasanto.

Cosa vedere

Il luogo più singolare è il Sass Negher («Sasso Nero»), a 425 metri, nel canalone sotto la cima: un masso erratico enorme, portato fin qui dal ghiacciaio dell’Adda e tutelato come monumento naturale dalla Regione Lombardia per le dimensioni fuori dal comune (un resoconto lo dice proveniente dalla Valmalenco). Sul sentiero «Lucio Vassena» si trova anche il Taja Sass, dove dalla fine dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento si praticava il taglio dei massi erratici di serpentino; più in basso, lungo il torrente Inferno, ci sono le «vasche», scavate dall’acqua.

I sentieri sono segnalati dall’OSA di Valmadrera e portano nomi di persone. Il «Lucio Vassena», intitolato al figlio, morto piccolo, di un benefattore di Valmadrera, è molto vario e panoramico; il «Dario e William» ricorda due giovani alpinisti valmadreresi morti sotto una valanga a Livigno il 26 dicembre 2003, segue grosso modo la cresta est ed è decisamente impegnativo nella parte alta, con passi di primo grado. L’OSA segna inoltre il sentiero LV1 (frazione Trebbia, Sass Negher, Corno Birone: 3,1 km, 2 ore) e il sentiero Luisin, che collega San Tomaso al santuario di San Pietro passando dal Taja Sass.

Come arrivare

Il punto di partenza è il parcheggio vicino al cimitero nuovo di Valmadrera (circa 260 m); si sale sull’acciottolato verso il santuario di San Martino e si segue il cartello «Corno Birone, sentiero Lucio Vassena». Un resoconto del 2014 descrive 950-1.000 metri di dislivello, circa due ore di salita e difficoltà EE (per escursionisti esperti): dopo il Sass Negher il sentiero risale un vallone con molti tornanti fino a una sella erbosa a 708 metri, sulla cresta sud-est, poi sale con un passaggio roccioso attrezzato a catena fino a una forcella (circa 930 m) e al pendio finale sotto la croce. La salita per il «Dario e William» richiede circa 860 metri di dislivello e due ore e un quarto, con difficoltà EE. Si può proseguire per la cresta fino al Monte Rai (1.259 m, 30 minuti dal Birone) e scendere dalla Val Molinata. Tempi, difficoltà e condizioni dei sentieri cambiano con la stagione e vanno verificati prima di partire (CAI, gestori dei rifugi, bollettino meteo).

Info pratiche

  • Altezza: 1.116 metri (Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap).
  • Secondo OpenStreetMap la vetta è nel comune di Civate; il monte si vede da Valmadrera, da cui partono i sentieri.
  • Vicino: Monte Moregallo, servito dalla stessa rete di sentieri dell’OSA.

Fonti

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