Cosa Vedere · Monti

Monte Moregallo

Ramo di Lecco

Valmadrera →

Il Moregallo (1.276 metri) è l’ultima montagna del Triangolo Lariano verso est: sale sopra Valmadrera, sul confine con Mandello del Lario, e guarda dall’alto il ramo di Lecco del lago, con le Grigne e il Resegone di fronte.

Cosa vedere

La cima è insolita: invece di una punta, un dosso quasi pianeggiante con un bosco sul lato destro e un bel panorama; dal punto panoramico si vede il ramo di Lecco con il gruppo delle Grigne e il Resegone. Il versante sud, sopra Valmadrera, ha stratificazioni verticali che formano creste e speroni; quello orientale cade nel lago con canaloni e pareti. La montagna è collegata ai Corni di Canzo da una breve cresta sud-ovest.

Il luogo più visitato è il Sasso di Preguda, a 647 metri sullo sperone che sale da Valmadrera: un masso erratico di granito «ghiandone» arrivato dalla Val Masino, trascinato dai ghiacciai per oltre ottanta chilometri. Ha la forma di un prisma di circa sei metri per tre, alto sette, con un volume di oltre cento metri cubi, ed è Monumento Naturale Regionale dal 1984. L’abate e geologo lecchese Antonio Stoppani se ne servì per confermare l’origine glaciale dei depositi alpini, e una targa lo ricorda. Addossata a una parete del masso c’è la chiesetta di Sant’Isidoro, protettore dei contadini: fu il parroco di Valmadrera, don Giuseppe Valera, a volerla nel 1895, e a costruirla furono i contadini del luogo con lui (secondo Lecco Tourism dopo una grave epidemia del bestiame), e fu inaugurata il 12 maggio 1899.

Come arrivare

I sentieri sono curati dall’OSA di Valmadrera, che per ciascuno dà lunghezza e tempo previsto. Il sentiero 6 sale da Valmadrera passando da Pradello e Preguda (4,8 km, 2 ore e mezza fino in cima); il percorso per la cappelletta VARS e la bocchetta di Sambrosera (1.192 m) misura 3,9 km e 2 ore. Il sentiero 5 collega il santuario di San Martino a San Tomaso, Sambrosera, Zucon e Preguda; il sentiero 7 porta da Valmadrera a Pianezzo. Per il solo Sasso di Preguda bastano 40-60 minuti dalla frazione Piazza Rossè (sentiero 6, circa 330 metri di dislivello). Sul versante orientale il Sentiero Cinquantesimo parte da La Fame, vicino a Parè, passa sotto le pareti strapiombanti della via O.S.A. e raggiunge la vetta con circa mille metri di dislivello dal lago: è ripido ed esposto, anche se senza passaggi alpinistici. Wikipedia classifica i sentieri del versante sud in prevalenza come per escursionisti esperti (EE), con tratti attrezzati a catena. Due soli punti d’acqua: il fontanino di Sambrosera (750 m), la prima opera dei soci OSA nel 1952, e una sorgente sul versante est. Tempi, difficoltà e condizioni dei sentieri cambiano con la stagione e vanno verificati prima di partire (CAI, gestori dei rifugi, bollettino meteo).

L’incendio di agosto 2026

Il 4 agosto 2026, verso sera, un incendio è partito dal versante nord, lungo la strada a lago tra Valmadrera e Oliveto Lario, e ha divorato il fianco della montagna tra Valmadrera e Mandello. Secondo l’ultima stima del sistema regionale antincendio ha percorso circa 250 ettari. Il 14 agosto, riferisce La Provincia di Lecco, restavano chiusi vari sentieri: il 6 (Valmadrera-Pradello-Preguda-Moregallo), il 5, il 7 fino a Pianezzo, il Cinquantesimo OSA, l’Elvezio e il Paolo e Eliana. La Comunità montana Lario Orientale-Valle San Martino ha dichiarato l’incendio spento alle 17 del 18 agosto, dopo tre giorni senza riprese, e ha avvertito che la sorveglianza sarebbe rimasta alta. Non sappiamo quali sentieri siano stati riaperti: prima di salire conviene informarsi presso la Comunità montana o i Comuni di Valmadrera e Mandello.

Info pratiche

  • Altezza: 1.276 metri (OpenStreetMap, Wikidata, Wikipedia).
  • Il Moregallo sta sul confine tra Valmadrera, a sud, e Mandello del Lario, a nord.

Fonti

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