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Il Giardino della Valle

Ramo di Como

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A Cernobbio, lungo il torrente Garrovo e a due passi da Villa d’Este, un’ex discarica abusiva è diventata dagli anni Ottanta un giardino botanico: il Giardino della Valle. Si cammina su un sentiero stretto, tra piante con il cartellino, ponticelli di legno e sculture; l’ingresso è libero e gratuito.

Storia

Dove oggi c’è il giardino c’era la «Valle dei Rovi», un’area coperta di rovi e di rifiuti. La bonificò Ida Lonati Frati, detta Nonna Pupa, una cernobbiese che chiese al Comune di poter «adottare» la valle e con l’aiuto di nipoti e amici ne fece un giardino, in circa trent’anni di lavoro secondo Camminacittà. Nel 2000 nacque, per sua iniziativa, l’associazione che oggi lo cura con soci e volontari. Nel 2009 il Comune la premiò con l’iscrizione nel proprio Albo d’Oro. Nonna Pupa è morta nel novembre 2019, secondo il sito Italian Botanical Heritage. La storia è stata raccontata anche nel documentario «Il Giardino di Nonna Pupa» della nipote Giulia Frati, premiato nel 2008 in Québec, e in un libro di Manuela Moretti del 2018 (Wikipedia).

Cosa vedere

Il sentiero sale dal torrente tra piante principali segnalate da cartellini in ceramica con nome comune, nome scientifico e area di provenienza. Camminacittà ricorda un ponticello di legno sul Garrovo, panchine per fermarsi, sculture in legno di animali dello scultore locale Giosuè Aramini, un laghetto con piante palustri e alberi che il Comune ha dedicato ai nati dei diversi anni, con poesie. Wikipedia conta centotrenta specie e segnala anche una libreria per il bookcrossing; in primavera si organizzano mostre d’arte e concerti a sostegno del giardino.

Il percorso è su fondo ora in terra battuta, ora lastricato, con molti gradini: non adatto a carrozzine e passeggini (Camminacittà descrive un sentiero stretto, con molti gradini).

Info pratiche

  • Ingressi: da via Adda, nel fondo della valletta, e da via Monte Santo (Wikipedia e Camminacittà); il sito di Gite in Lombardia e un altro portale indicano via Plinio, e le fonti non concordano.
  • Ingresso libero e gratuito, aperto sempre, tutto l’anno (FAI, Luoghi del Cuore).
  • Camminacittà fa entrare dal cancelletto di ferro in fondo a via Adda e uscire dal cancello di legno su via Monte Santo, accanto alla casetta degli attrezzi.
  • Dal cancello su via Monte Santo Camminacittà sale per la via acciottolata fino alla chiesa di San Nicola a Casnedo. Il giardino è la terza tappa dell’itinerario Cernobbio a piedi.
  • Il giardino vive di quote associative e donazioni: chi lo visita può contribuire.

Fonti

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