Cernobbio è conosciuta in tutto il mondo per Villa d’Este, ma il paese ha molto altro: un borgo di pescatori con le case a graticcio, una chiesa a due colori, un giardino nato da una discarica, una villa liberty con il baco da seta sulle facciate e un intero quartiere industriale dell’Ottocento. Il percorso numero 1 di Camminacittà, realizzato con il Comune di Cernobbio e con il Consiglio regionale della Lombardia, li mette in fila partendo dall’imbarcadero e arrivando a Villa Bernasconi.
Il percorso in breve
| Tappa | Tratto | Lunghezza e tempo |
|---|---|---|
| 1 | dall’imbarcadero a piazza Belinzaghi | 500 m, 15 minuti |
| 2 | dalla piazza al Giardino della Valle | 500 m, 15 minuti |
| 3 | dal giardino al vecchio confine tra tre Comuni | 1,2 km, 25 minuti |
| 4 | dal vecchio confine a Villa Bernasconi | 900 m, 15 minuti |
Per il totale Camminacittà indica circa 3,5 km e un’ora e mezza a piedi, esclusi i tempi di visita, con un dislivello in salita di circa 100 metri e una quota massima di 300. Sommando le quattro tappe si arriva a 3,1 km e 70 minuti: la differenza è dichiarata dalla fonte e non spiegata. Le tappe 1 e 4 sono urbane e pianeggianti; le tappe 2 e 3 salgono, con tratti sterrati e gradini acciottolati.
Dal lago al borgo
Si parte dall’imbarcadero della Navigazione, coperto da una tettoia liberty in ferro e vetro del 1906, che dà sulla piazza Risorgimento, la «Riva» di Cernobbio. Da qui lo sguardo corre sulle ville, dalla parte del lido fino a Villa d’Este e alla punta del Pizzo. Si prosegue tra il monumento ai Caduti e quello a Garibaldi del 1907 fino alla chiesa di San Vincenzo, la vecchia parrocchiale citata già alla fine del XII secolo e rimaneggiata tra il 1757 e il 1775: ha una facciata baroccheggiante con intonaco chiaro e decorazioni di cotto rosso, che per Camminacittà è l’unico esempio del genere sul Lario.
Poco più in là si entra nel cuore antico, attorno a piazza Castello, dove un manoscritto del XII secolo colloca il castrum, l’antico borgo fortificato. Sulla piazza si affacciano le «case spagnole», abitazioni a graticcio del Cinque e Seicento. Per via XX Settembre si arriva a piazza Belinzaghi, con un grande murale del lago e delle sue valli degli anni Venti e l’ingresso di Villa Belinzaghi, edificio neoclassico del 1860 circa voluto da Giulio Belinzaghi, che fu sindaco prima di Cernobbio e poi di Milano.
La salita: Santissimo Redentore e Giardino della Valle
Attraversata via Regina si sale da via Monte Grappa. Una scalinata porta al Viale della Rimembranza, un viale di ginkgo con la grotta della Madonna di Lourdes del 1929, che sbuca sulla piazza Don Marmori e davanti al Santissimo Redentore, la chiesa novecentesca che l’ex sindaco Luigi Dell’Orto fece costruire per le sue nozze d’oro. Dopo il nucleo di Sant’Andrea, la discesa per via Adda porta nella valletta del torrente Garrovo, dove c’è il Giardino della Valle, un giardino botanico di ingresso libero nato da una discarica.
A Casnedo, con la vista su Villa d’Este
Dall’uscita su via Monte Santo la strada diventa una mulattiera ripida, con una lunga serie di gradoni, che sale a Casnedo e alla chiesa di San Nicola. Scendendo per via Monte Grappa, alla prima curva c’è un belvedere sul primo bacino del lago: da qui si vede Villa d’Este, oggi un albergo di lusso, con le fortificazioni sul fianco del parco fatte costruire all’inizio dell’Ottocento dalla contessa Vittoria Peluso in ricordo delle vittorie ottenute in Spagna dal marito, il generale napoleonico Domenico Pino. Più in là si intravede il promontorio del Pizzo con Villa Pizzo.
La discesa prosegue per una ripida gradonata di novantaquattro gradini fino a Stimianico e poi lungo via della Libertà, fino a un punto su via Plinio dove, fino al 1929, si toccavano i confini dei tre Comuni di Cernobbio, Piazza Santo Stefano e Rovenna, poi riuniti in uno solo.
La cittadella della seta e Villa Bernasconi
L’ultima parte è pianeggiante e attraversa la cittadella della seta, il quartiere cresciuto attorno alle Tessiture Bernasconi: la ciminiera di cotto dietro il Municipio, il giardino del Luogo della Memoria, le case operaie e l’asilo. A largo Luchino Visconti si affacciano gli ingressi di Villa Gastel e di Villa Erba, che non si visita liberamente. Per via Cinque Giornate e la via privata Bernasconi si arriva alla Villa Bernasconi, il museo liberty che racconta la storia della famiglia e della seta; il percorso finisce qui.
Per allungare: Rovenna e il Bisbino
Camminacittà propone anche il percorso numero 2, ad anello, che parte e arriva alla chiesa di San Nicola a Casnedo e sale a Rovenna: circa 2,5 km e un’ora e 40 minuti a piedi, esclusi i tempi di visita, con circa 150 metri di dislivello e quota massima 450. A Rovenna c’è la chiesa di San Michele Arcangelo; sopra il paese si alza il Monte Bisbino.
Info pratiche
- Partenza: imbarcadero della Navigazione di Cernobbio, raggiungibile in battello o in autobus; parcheggio a pagamento in via Erba. L’arrivo, a Villa Bernasconi, è servito da autobus e battello (Camminacittà).
- Le tappe 2 e 3 hanno gradini, tratti ripidi e sterrati; in alcuni punti si attraversa la strada senza strisce pedonali: serve attenzione.
- Villa Bernasconi: venerdì-lunedì 10-18, biglietto intero 10 euro (dati nella scheda). Il Giardino della Valle è sempre aperto e gratuito. Per le chiese non abbiamo trovato orari ufficiali; Villa Erba si apre solo per eventi e visite su appuntamento.
- Villa d’Este è un albergo: si guarda dal belvedere di via Monte Grappa.
- Per arrivare a Cernobbio in battello si veda la guida Come arrivare sul Lago di Como.
Fonti
- Camminacittà, Cernobbio, Percorso 1: Pescatori, regine e setaioli e le sue quattro tappe; Percorso 2: Contadini, artisti e notai a Rovenna
- Museo Villa Bernasconi, sito ufficiale e in-Lombardia, Villa Bernasconi
- UPEL Italia, Cittadella delle Tessiture Seriche Bernasconi
- FAI, I Luoghi del Cuore: Il Giardino della Valle
- Le schede dei singoli luoghi sul sito, con le loro fonti.