Cosa Vedere · Chiese

Santuario di San Vincenzo (Cernobbio)

Ramo di Como

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Il santuario di San Vincenzo sorge nel centro storico di Cernobbio, sulla riva del lago, di fronte a piazza Tolomeo Gallio: ha origini nel XII secolo e una ricostruzione settecentesca, e fino al 1935 fu la parrocchiale del paese.

Storia

Si fa risalire la chiesa al 1150 circa; la visita del vescovo Ninguarda, nel 1593, la descrive come un edificio piccolo e modesto (Como e il suo Lago). I lavori di ricostruzione durarono dal 1758 al 1775: il vescovo Mugiasca la consacrò il 25 luglio di quell’anno. La facciata barocca, bianca e rossa, risale al 1861 e porta la firma dell’architetto milanese Giacomo Bussi, con un contributo di monsignor Gianorini; nel 2005 si restaurarono campanile, volta e facciata. Dal 1935 la parrocchia passò alla nuova chiesa del Santissimo Redentore (bisbino.it).

Cosa vedere

L’aula è a una sola navata e il presbiterio è quadrato, con la parte centrale della volta più alta del resto. A sinistra si alza il campanile settecentesco, con un alto zoccolo e il tetto a quattro falde. La facciata, a salienti e ricca di decori in cotto, ha un portale sormontato da un frontone semicurvo con angeli a bassorilievo, e nelle nicchie laterali le statue dei santi Costantino e Ippolito (UPEL, Como e il suo Lago).

L’interno ha stucchi, capitelli corinzi e finte decorazioni marmoree. Sulla volta sono affrescati una Gloria di angeli e i quattro Evangelisti, secondo Como e il suo Lago opera di Lietti e di Torildo Conconi, mentre l’arco mostra i sette dolori di Maria; nel presbiterio ci sono una Santissima Trinità e scene della vita dei santi Vincenzo e Lorenzo. L’altare maggiore, in legno dorato, è la copia dell’opera originale, distrutta da un incendio nel 1978, che aveva quattro pannelli dipinti attribuiti alla scuola del Tiepolo; nella nicchia centrale c’è una statua seicentesca della Madonna del Rosario. I due altari laterali, in marmi policromi, hanno una statua in gesso della Maria Addolorata e un simulacro di santa Marta, che per UPEL è dell’inizio del Settecento. Si ricordano anche una croce processionale del Cinquecento, capolavoro di oreficeria di Francesco Ser Gregorio, l’organo Bernasconi sulla controfacciata, le statue di sant’Abbondio e sant’Ambrogio del 1863 e il coro ligneo, il confessionale e un mobile in noce della sacrestia, del Settecento.

Info pratiche

  • Il patrono, san Vincenzo martire, si festeggia il 22 gennaio; nella chiesa si celebra anche, a settembre, la festa della Madonna Addolorata (bisbino.it).
  • Non abbiamo trovato su una fonte ufficiale gli orari di apertura: conviene informarsi presso la Comunità Pastorale Beata Vergine del Bisbino.
  • Il Santissimo Redentore è la parrocchiale di oggi.

Fonti

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