Cosa Vedere · Chiese

Chiesa del Santissimo Redentore (Cernobbio)

Ramo di Como

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La chiesa del Santissimo Redentore, in piazza Don Marmori, è fra le più recenti di Cernobbio: costruita nei primi decenni del Novecento e consacrata a metà degli anni Trenta, è dal 1935 la sede della parrocchia, che prima stava nella chiesa di San Vincenzo.

Storia

La data dei lavori cambia secondo la fonte: UPEL scrive che la chiesa fu costruita tra il 1904 e il 1924 e consacrata nel 1934; il sito della Comunità Pastorale dice che fu eretta nel 1924 e il vescovo di Como Alessandro Macchi la consacrò il 28 giugno 1935; Wikipedia indica lavori tra il 1908 e il 1912 sotto la direzione di Cesare Formenti. Nel 1935 la sede della parrocchia passò dalla chiesa di San Vincenzo a questa, che divenne anche sede del nuovo vicariato foraneo di Cernobbio; con un decreto dell’8 settembre 1986 la parrocchia mutò il titolo in Santissimo Redentore, dopo l’ultima revisione del Concordato.

Cosa vedere

Si arriva alla facciata salendo pochi gradini: è in mattoni chiari, a salienti, con un portale a serliana sormontato da un grande Cristo benedicente affrescato. In alto si aprono monofore e corrono motivi vegetali, e cinque statue in nicchia ritraggono Stanislao, Ambrogio, Abbondio, Luigi e Antonio. Il campanile, esile e alto, è rivestito in mattoni e ha la cella segnata da feritoie e fasce decorative. All’interno la pianta è una croce latina con tre navate e un’abside più bassa del resto (UPEL).

Gli spazi sono ampi e luminosi. Le pitture sono di Enrico Volonterio: ritrae Abbondio e Ambrogio, la Madonna con il Cristo morto e il Padre eterno, poi lo Spirito Santo nel catino absidale e, nei pennacchi, gli Evangelisti con altri santi. Nel giardino sul retro, lungo il viale delle Rimembranze, c’è una riproduzione della grotta di Lourdes (bisbino.it).

Info pratiche

  • Indirizzo: piazza Don Marmori, Cernobbio.
  • Non abbiamo trovato su una fonte ufficiale gli orari di apertura: conviene informarsi presso la Comunità Pastorale Beata Vergine del Bisbino.
  • Il santuario di San Vincenzo, la vecchia parrocchiale, è sulla riva del lago.

Fonti

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