Cosa Vedere · Monti

Monte San Primo

Centro Lago

Bellagio →

Con i suoi 1.682 metri, il Monte San Primo è la vetta più alta del Triangolo Lariano: dalla cima il panorama spazia sul lago di Como, sulle Prealpi comasche e, nelle giornate più terse, oltre le Alpi.

Il monte si trova nel comune di Bellagio, tra i due rami del lago di Como. Qui nasce il torrente Perlo, mentre il fiume Lambro ha la sua sorgente poco distante, presso Piano Rancio. La vetta, spoglia di vegetazione per il disboscamento intensivo subito in epoca medievale e poi fra Sette e Ottocento, resta oggi uno dei punti panoramici più ampi del territorio Como-Lecco: nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino all’Appennino settentrionale.

Storia

Il 14 marzo 1946, alle 4:30 del mattino, una slavina si staccò da una cresta sovrastante il monte e travolse la dépendance del Grande Albergo Parco Monte San Primo, causando undici morti — uno degli episodi più gravi della storia valanghiva della zona.

Dal 1957 il monte ha ospitato anche una piccola stazione sciistica, con tre impianti di risalita (Baby Pianone, Terrabiotta e Forcella) e circa 12 km di piste. Contenziosi legali sulla proprietà dei terreni ne causarono la chiusura fra il 2005 e il 2006; dopo una riapertura parziale nel 2012, gli impianti sono oggi definitivamente chiusi.

Come arrivare

Il Monte San Primo si raggiunge a piedi da Piano Rancio, nel comune di Bellagio (auto fino al passo del Ghisallo, poi strada asfaltata nel bosco), seguendo i sentieri numerati 1 e 39. È la meta dell’anello descritto nell’itinerario Monte San Primo ad anello da Piano Rancio, che tocca anche il Rifugio Anna Maria e il Rifugio Martina.

Info pratiche

  • Difficoltà: E (Escursionistico).
  • L’anello classico da Piano Rancio è di 7,5 km con 560 m di dislivello, percorribile in circa 3h30 (fonte: comoeilsuolago.it). Altre fonti descrivono varianti diverse, più lunghe (13 km, 670 m di dislivello, circa 4h45) o di sola andata e ritorno (2h30, 720 m di dislivello): tempi e dislivelli variano secondo il percorso scelto.
  • Non risultano attrezzature fisse lungo il percorso; i tratti in quota possono restare innevati fino a primavera inoltrata.

← Torna a Cosa Vedere