Il Monte San Primo, 1.682 metri, è la vetta più alta del Triangolo Lariano e uno dei punti panoramici più ampi del territorio lariano: dalla cima lo sguardo spazia sui due rami del lago di Como, sulle Prealpi comasche e, nelle giornate più terse, fino alle Alpi e all’Appennino settentrionale. L’anello classico che parte da Piano Rancio, frazione di Bellagio, è un percorso escursionistico (E) alla portata di chi ha un minimo di allenamento, adatto soprattutto in primavera e in autunno, quando le temperature sono più miti, i colori del bosco più intensi e l’affollamento minore rispetto all’estate.
Dal passo del Ghisallo a Piano Rancio
L’accesso all’anello è in auto fino al passo del Ghisallo, per poi proseguire su strada asfaltata nel bosco fino al parcheggio di Piano Rancio, presso gli impianti sciistici ormai dismessi. Prima di iniziare la salita vale la pena una sosta al Santuario della Madonna del Ghisallo, patrona dei ciclisti dal 1949, con il vicino Museo del Ciclismo: una tappa quasi obbligata per chi arriva o riparte da questo valico, simbolo del Giro di Lombardia e più volte tappa del Giro d’Italia. A Piano Rancio si trova anche il Rifugio Anna Maria, punto di partenza e arrivo dell’anello.
Dall’Alpe di Borgo alla vetta
Dal parcheggio, l’anello segue i sentieri numerati 1 e 39: si sale prima all’Alpe di Borgo (1.240 m), poi a un crocevia presso uno sperone roccioso e all’Alpe di Terrabiotta (1.435 m), prima dell’ultimo tratto fino alla vetta del Monte San Primo (1.682 m). Da qui il panorama si apre a 360 gradi su entrambi i rami del lago di Como.
La discesa verso il Rifugio Martina
La discesa segue il versante nord del monte, passando per l’Alpe dei Picett — dove si trova il Rifugio Martina, gestito dalla famiglia Ticozzi dal 1928 e noto per la polenta uncia — per poi proseguire verso l’Alpe delle Ville e la Colonia Bonomelli (1.160 m), fino a richiudere l’anello a Piano Rancio. Il tratto più impegnativo del percorso è proprio questa discesa dalla vetta verso l’Alpe dei Picett, per il marcato dislivello negativo: in condizioni di bagnato o di neve è consigliabile rinunciare all’anello e tornare sui propri passi lungo la salita.
Info pratiche
- Punto di partenza e arrivo: Piano Rancio, frazione di Bellagio, raggiungibile in auto dal passo del Ghisallo.
- Lunghezza e dislivello: 7,5 km e 560 m di dislivello per l’anello classico, in circa 3h30 (fonte: comoeilsuolago.it). Altre fonti descrivono varianti diverse del percorso — più lunga (13 km, 670 m, circa 4h45) o di sola andata e ritorno (2h30, 720 m) — con tempi e dislivelli diversi.
- Difficoltà: E (Escursionistico). Il tratto più impegnativo è la discesa dalla vetta verso l’Alpe dei Picett, da evitare con neve o roccia bagnata.
- Segnaletica: sentieri numerati 1 e 39.
- Periodo consigliato: primavera e autunno.
- Equipaggiamento: scarpe da trekking, zaino e acqua a sufficienza.