Il Museo della Seta di Como, nato come Museo didattico della Seta e inaugurato il 4 ottobre 1990, nasce dalle macchine di una tintoria comasca che stava per finire in discarica e racconta l’intero ciclo della seta: dal baco ai filati colorati, dalla stampa a mano al finissaggio. Ha sede a Como, nello stesso complesso scolastico dell’istituto tecnico di setificio Paolo Carcano.
Storia
All’inizio degli anni Ottanta la Tintoria Pessina, fondata nel 1904 da Gaetano Pessina, era destinata alla chiusura, e le sue macchine alla discarica. Gli eredi decisero invece di conservarle e di tramandare la memoria del lavoro serico a Como. Di fronte alla tintoria c’erano i nuovi edifici dell’Istituto tecnico industriale di setificio «Paolo Carcano», una scuola nata come sostegno all’industria della seta: ai materiali Pessina se ne aggiunsero molti altri, e attorno al progetto si strinsero gli «Amici del ’27» e l’associazione degli Ex allievi del setificio (Wikipedia scrive «Classe ’27»). La Provincia di Como, proprietaria degli edifici scolastici, concesse i locali; nel 1988 arrivò il contributo della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde e nel giugno dello stesso anno si formò il Comitato per il museo.
L’inaugurazione fu il 4 ottobre 1990 e l’Associazione per il Museo della Seta di Como nacque il 2 aprile 1992. La Regione Lombardia ne riconobbe la personalità giuridica nel 1999 e il Museo come tale nel 2004. Il complesso che lo ospita è un edificio di cemento a vista progettato da Lorenzo Muzio e da Franco Tartaglino Mazzucchelli, che vinsero nel 1968 il concorso per la nuova sede della scuola; la scheda dell’archivio dell’architettura lombarda dà la costruzione tra il 1968 e il 1974 e indica il museo al piano seminterrato.
Nel 2021, con un contributo regionale, il museo ha avviato il progetto «Como città sostenibile della seta». Da giugno 2023, con fondi del PNRR per l’abbattimento delle barriere fisiche e cognitive, ha rinnovato l’allestimento con soluzioni per il pubblico con difficoltà e nuovi elementi sensoriali. Oggi il museo fa capo alla Fondazione della Seta ETS, nata dalla fusione tra la Fondazione Setificio, l’associazione degli Ex allievi e l’Associazione per il Museo della Seta.
Cosa vedere
Nell’atrio è ricostruito l’ingresso di una fabbrica, con gli orologi timbracartellino. Il percorso segue le fasi della lavorazione: l’allevamento del baco, la trattura con una «filandina», la torcitura, la preparazione alla tessitura, i telai a mano di legno e quelli meccanici costruiti a Como, la sala dei controlli e delle misure con il laboratorio chimico, la tintura di filati e tessuti, la stampa, illustrata dalle planches, dai quadri e dai cilindri, e infine il finissaggio. Completano l’esposizione un archivio, con libri, documenti, fotografie e campionari di aziende dismesse, e un deposito di macchine; il patrimonio è solo in parte esposto e conta migliaia di pezzi, consultabili su appuntamento. Una sezione, «La via della seta», raccoglie le fascette delle matasse di seta cruda importate dal Giappone e dalla Cina nei primi del Novecento.
Il museo ospita spesso mostre temporanee su moda, arte e costume: dal 3 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 c’è la mostra «Di piega in piega». I percorsi sono più d’uno: normale, con o senza audioguida, olfattivo, in LIS, digitale con una webapp di giochi, tattile.
Le fonti non indicano lo stesso numero di sale. Il sito del museo parla di 1.000 metri quadrati e otto sale nelle domande frequenti, mentre nella home e nel video per la LIS descrive una visita «attraverso 10 sale»; la scheda regionale dà 900 metri quadrati e otto sale, Oggi a Como oltre mille metri quadrati.
Info pratiche
- Indirizzo: via Castelnuovo 9, Como (la scheda dell’archivio dell’architettura lombarda dà per l’edificio via Valleggio 3).
- Orari, dal sito del museo: martedì 14-18, da mercoledì a domenica 10-13 e 14-18, lunedì chiuso. Il portale del Ministero della cultura, aggiornato al 2021, riporta invece 15-19 da martedì a domenica: ci atteniamo al sito del museo, ma conviene verificare.
- Biglietti, dal sito del museo: intero 10 euro; ridotto 5 euro per under 18 e studenti; 7 euro per gli over 65, i residenti a Como e alcune categorie; famiglia 7 euro per il genitore e 3,50 euro per il figlio fino a 18 anni; gruppi (da 10 a 25 persone, con guida in italiano) 7 euro a persona, scuole 5. Ingresso gratuito, tra gli altri, per i bambini sotto i 3 anni, i visitatori disabili con accompagnatore e i possessori di Abbonamento Musei Lombardia. La prenotazione è obbligatoria per gruppi e scuole (prenota@museosetacomo.com).
- Audioguida in tre lingue, cani di piccola taglia ammessi, negozio all’ingresso; il museo si dichiara interamente accessibile.
- Come arrivare: uscita Como Sud dall’autostrada A9; treno Trenord a Como Nord Borghi oppure FS a Como San Giovanni; bus ASF linea 7, fermata San Martino/Università. Nei dintorni i parcheggi sono a pagamento.
Fonti
- Museo della Seta Como, sito ufficiale: domande e risposte, prenotazioni, contatti, accessibilità
- Lombardia Beni Culturali, Museo Didattico della Seta (Luoghi della cultura)
- Lombardia Beni Culturali, Museo didattico della seta (Architettura in Lombardia dal 1945)
- Regione Lombardia, Musei riconosciuti: Museo Didattico della Seta
- Ministero della cultura, Museo didattico della Seta
- Oggi a Como, Museo didattico della Seta
- Wikipedia, voce Museo didattico della Seta di Como.