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Musei del Lago di Como: cosa visitare quando piove

I musei del Lago di Como per le giornate di pioggia: orari, prezzi, accessibilità e chiusure verificati a settembre 2026, divisi per zona.

A cura della redazione Lario · Aggiornato il 29 settembre 2026

Il lunedì, nei due capoluoghi del lago, ogni museo civico con orari pubblicati è chiuso. Lo sono il Tempio Voltiano, la Pinacoteca civica e il Museo Didattico della Seta a Como, e Palazzo delle Paure, Palazzo Belgiojoso, la Torre Viscontea e Villa Manzoni a Lecco. Chi cerca i musei del Lago di Como per una giornata di pioggia deve quindi partire dal calendario, prima che dalle collezioni.

Il secondo ostacolo è lo stato delle sedi. A Como il Museo Archeologico Paolo Giovio e il Museo storico Giuseppe Garibaldi hanno le sale chiuse per lavori di manutenzione, secondo il sito del Comune, e diversi musei minori aprono solo in stagione, su prenotazione o a orari che nessuna fonte pubblica. Questa guida mette in fila i musei del lago zona per zona e dice, per ciascuno, che cosa si può dare per certo e che cosa va controllato prima di partire.

Le schede dedicate ai musei sono 26; per una giornata di pioggia ne restano 20, più Villa Manzoni, che ospita il Museo Manzoniano. Sei sono escluse: due sono chiuse per manutenzione, quattro sono all’aperto, richiedono una lunga scalinata o sono in restauro. Più avanti spieghiamo quali e perché.

Come abbiamo controllato orari e aperture

Ogni scheda del sito parte da fonti ufficiali: il sito del museo o del Comune, la rete museale di riferimento (per Lecco il Sistema Museale Urbano Lecchese, SiMUL) e, per alcuni musei, la scheda del registro dei musei riconosciuti da Regione Lombardia. Gli orari riportati qui sono stati riletti sulle fonti a fine settembre 2026. Le schede sono preparate con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale per la ricerca e la scrittura, e ogni dato viene confrontato con la fonte prima della pubblicazione.

Quando due fonti ufficiali si contraddicono non scegliamo: lo dichiariamo. È il caso del Museo civico di Erba, che in una pagina del Comune risulta chiuso e in un’altra aperto su prenotazione. Quando un dato non è pubblicato, come gli orari ordinari del rinnovato Museo Moto Guzzi, lo scriviamo invece di ipotizzarlo.

Nel testo trovi quattro condizioni: orari pubblicati, apertura stagionale, visita solo su prenotazione o su contatto, stato da verificare. Sono le stesse che compaiono nelle singole schede, ciascuna con la data dell’ultimo controllo.

Musei a Como: tre aperti e due chiusi

Il Comune di Como riunisce cinque musei civici in un circuito, con formule di biglietto cumulativo e, per chi risiede nel comune o in provincia, la tessera annuale CoMmUnity. Tre sedi sono visitabili, due sono chiuse per lavori.

Tempio Voltiano

Sul lungolago, il Tempio Voltiano fu inaugurato il 16 luglio 1928 per il centenario della morte di Alessandro Volta e custodisce gli strumenti scientifici originali dello scienziato: diverse versioni della pila voltaica, condensatori, bottiglie di Leida, elettrometri e apparecchi per lo studio dei gas. L’edificio neoclassico, ispirato al Pantheon di Roma, fu finanziato dall’industriale cotoniero e senatore Francesco Somaini e progettato da Federico Frigerio.

Nella galleria superiore sono esposti effetti personali e onorificenze, tra cui medaglie conferite da sovrani come Napoleone Bonaparte. Il museo è aperto da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:30.

Pinacoteca civica di Palazzo Volpi

Aperta nel 1989 nel seicentesco Palazzo Volpi, la Pinacoteca civica occupa tre piani con opere dal Medioevo al Novecento. Il nucleo più noto è la serie cinquecentesca dei ritratti degli Uomini illustri, ideata dallo storico Paolo Giovio; ci sono poi i disegni dell’architetto futurista comasco Antonio Sant’Elia e le opere degli astrattisti del Gruppo Como.

Gli orari sono gli stessi del Tempio Voltiano. Il biglietto si compra sul posto o su museicomo.vivaticket.it.

Museo Didattico della Seta

Inaugurato il 4 ottobre 1990 negli spazi dell’istituto tecnico di setificio Paolo Carcano, il Museo Didattico della Seta occupa 900 metri quadrati in otto sale. Ripercorre l’intera filiera della seta comasca, dall’allevamento del baco alla trattura, alla torcitura, alla stampa e alla tessitura, con macchinari e telai originali delle manifatture che nell’Otto e Novecento fecero di Como uno dei principali centri serici d’Europa.

Apre il martedì dalle 14:00 alle 18:00 e da mercoledì a domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Il biglietto intero costa 10 €, il ridotto 7 €, con tariffe dedicate alle famiglie.

Museo Archeologico e Museo Garibaldi

Il Museo Archeologico Paolo Giovio, inaugurato nel 1897 nell’antica residenza dei conti Giovio, racconta il territorio comasco dalla preistoria all’età romana. Il Museo storico Giuseppe Garibaldi, aperto nel 1932 a Palazzo Olginati, raccoglie cimeli del Risorgimento e ricorda il soggiorno di Garibaldi a Como nel 1866.

Al momento le sale sono chiuse al pubblico per lavori di manutenzione, dato riportato dal sito ufficiale del Comune. Per il Giovio resta attivo un servizio di consultazione dei reperti su richiesta.

Da martedì a domenica il Tempio Voltiano e la Pinacoteca sono aperti tutto il giorno; da mercoledì a domenica lo è anche il Museo della Seta, al mattino e al pomeriggio.

Musei a Lecco: quattro sedi vicine

Lecco ha una rete di musei civici, il SiMUL, con tre sedi nel centro e una alla periferia orientale. Gli orari cambiano da sede a sede, e la domenica è il giorno in cui si incastrano meglio.

Palazzo delle Paure

In piazza XX Settembre, Palazzo delle Paure è un edificio neomedievale del 1916, costruito per ospitare l’Intendenza di Finanza. Il soprannome viene fatto risalire alle funzioni fiscali che vi si svolgevano fino al 1964, e dal 6 ottobre 2012 il palazzo è sede museale.

Il primo piano ospita mostre temporanee. Il secondo contiene la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, con opere dal Settecento a oggi, una sezione di grafica e fotografia e una fototeca di circa 4.000 immagini del territorio lecchese. Al terzo piano c’è il Museo dell’Alpinismo Lecchese, con una parte multimediale.

Il palazzo è chiuso il lunedì, apre il martedì dalle 10:00 alle 14:00 e da mercoledì a domenica dalle 10:00 alle 18:00. Il biglietto intero costa 6 €, il ridotto 4 €, il ridotto speciale 2 €.

Torre Viscontea

Nella stessa piazza, la Torre Viscontea è l’unica parte sopravvissuta integra delle fortificazioni viscontee di Lecco. È una torre del XIV secolo, dove nel Seicento aveva sede una guarnigione spagnola ricordata da Manzoni ne I promessi sposi.

Oggi il primo piano ospita mostre temporanee e l’ingresso è gratuito. Gli orari sono ridotti e legati alle mostre: giovedì dalle 10:00 alle 13:00, venerdì e sabato dalle 14:00 alle 18:00, domenica dalle 10:00 alle 18:00. Si sale per scale e la torre non è accessibile a chi ha difficoltà motorie.

Palazzo Belgiojoso

Sede dei Musei Civici dal 1927, Palazzo Belgiojoso riunisce in corso Matteotti il Museo Archeologico, il Museo Storico, il Museo di Storia Naturale e il Planetario Civico. L’archeologico va dal Paleolitico all’alto Medioevo e comprende un menhir proveniente da Ello; lo storico racconta il Risorgimento, la storia industriale del territorio, la seconda guerra mondiale e la Resistenza.

Il Museo di Storia Naturale, fondato nel 1888, ha vetrine in parte ottocentesche e una sala dedicata al Lariosauro, il “saurio di Lecco”. I tre musei sono a ingresso gratuito, mentre il Planetario è a pagamento. Il palazzo apre da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 14:00 e sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:00.

Villa Manzoni

Alla periferia orientale, nel quartiere Caleotto, Villa Manzoni fu per quasi due secoli la casa di famiglia di Alessandro Manzoni. Oggi ospita il Museo Manzoniano, con manoscritti, autografi e cimeli, e la Galleria Comunale d’Arte.

È chiusa il lunedì e si visita su prenotazione: per orari e prenotazioni la fonte è il sito del SiMUL.

La domenica è l’unico giorno in cui Palazzo delle Paure, Torre Viscontea e Palazzo Belgiojoso sono aperti tutti dalle 10:00 alle 18:00. Le prime due si affacciano sulla stessa piazza, mentre Palazzo Belgiojoso dista meno di un chilometro. Per visitare più sedi conviene il biglietto cumulativo, che il SiMUL indica a 8 € intero, 6 € ridotto e 4 € ridotto speciale.

Musei del Ramo di Lecco e dell’Alto Lario

Risalendo la sponda orientale i musei diventano più piccoli e gli orari più variabili. Qui vale ancora di più la regola di controllare il giorno prima.

Civico Museo Setificio Monti

Nel 1818 Pietro Monti trasformò in filatoio per la seta un edificio più antico di Abbadia Lariana, sfruttando l’energia dell’acqua vicina. L’attività principale si concluse nel 1934, il Comune acquistò i fabbricati nel 1978 e il Civico Museo Setificio Monti aprì nel 1998.

Conserva un grande torcitoio circolare del 1818, restaurato e rimesso in funzione, presentato come uno dei più grandi torcitoi funzionanti d’Europa, insieme a ruote idrauliche in ferro e ghisa e a tre torcitoi rettangolari ottocenteschi. È aperto dal mercoledì alla domenica e chiuso lunedì e martedì; gli orari dettagliati cambiano per giorno e stagione. Il biglietto intero costa 5 €, il ridotto 3 €.

Parco Minerario dei Piani Resinelli

Il Parco Minerario dei Piani Resinelli non è un museo in senso stretto, ma si visita al riparo, in galleria. Le miniere, sfruttate dal XVI secolo, si esplorano con guida: la Miniera Anna ha un percorso interamente orizzontale e, per il gestore, un’età minima di 3 anni, mentre la Sottocavallo si sviluppa su sette livelli.

Il parco si trova a circa 1.300 metri di quota, nel comune di Abbadia Lariana. In galleria la temperatura è di 10-12 °C, quindi servono abbigliamento e calzature adeguati. Le visite durano circa 90 minuti, l’età minima consigliata è 3 anni e l’apertura è tipicamente nei weekend e nei giorni festivi. Il sito non è accessibile a chi ha disabilità motoria.

Museo della Barca Lariana

In una filanda ottocentesca di Pianello del Lario, il Museo della Barca Lariana conserva più di 400 scafi storici: barche a remi, gondole, barche da pesca, da caccia e da contrabbando, motoscafi da diporto e da competizione, barche a vela e antichi barconi da lavoro. Alla flotta si aggiungono oltre 300 motori e una biblioteca di più di 2.500 libri e riviste storiche.

Il museo, nato nel 1982 per iniziativa di Gian Alberto Zanoletti, chiuse nel 2000 e riaprì nell’estate del 2018; dal 2024 è riconosciuto da Regione Lombardia come raccolta museale. Apre da giovedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00.

Museo della Fine della Guerra

A Palazzo Manzi, teatro degli eventi dell’aprile 1945, il Museo della Fine della Guerra racconta con reperti, documenti, testimonianze e filmati inediti gli ultimi mesi della seconda guerra mondiale e la cattura di Benito Mussolini e dei gerarchi della Repubblica Sociale Italiana. Il percorso è multimediale.

Da aprile a ottobre è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, e anche nei lunedì festivi; da novembre a marzo si entra solo su prenotazione. L’ultimo ingresso è 30 minuti prima della chiusura.

Bellano: Museo Giancarlo Vitali e San Nicolao

Bellano ha due sedi nel centro storico legate da un biglietto unico, che comprende anche l’Orrido. Il Museo Giancarlo Vitali, aperto il 30 aprile 2025 a Palazzo Lorla, espone cento opere del pittore e incisore nato a Bellano (1929-2018), una selezione dai suoi settant’anni di produzione.

San Nicolao è un’ex chiesa citata dal 1295 e restaurata nel 2024. Il piano terra ospita mostre temporanee di arte contemporanea, il piano superiore la collezione permanente di opere in rame sbalzato e cesellato di Danilo Vitali. Gli orari variano nel corso della stagione e sono aggiornati su discoveringbellano.eu.

Museo delle Grigne

Fondato nel 1959 e ospitato dal 2016 a Villa Clotilde, a Esino Lario, il Museo delle Grigne ha una sezione paleontologica con minerali e fossili, una archeologica con reperti romani e celtici e una etno-antropologica sulla vita degli abitanti fino ai primi decenni del Novecento. Completano il percorso una sezione sulla Scuola di Arazzeria, attiva dagli anni Trenta agli anni Sessanta, e una sala su Wikimania 2016.

L’ingresso è a donazione libera. Gli orari cambiano nel corso dell’anno e, per gli aggiornamenti, il sito del museo rimanda all’ufficio comunale, telefono 0341 860 111.

Museo Moto Guzzi

Nel perimetro storico della fabbrica di Mandello del Lario, dove le Moto Guzzi si producono dal 1921, il Museo Moto Guzzi è stato ridisegnato nel 2026 con un percorso di oltre 150 pezzi, tra modelli di serie storici, prototipi mai commercializzati, motori celebri e moto da corsa. È stato presentato al pubblico durante le Giornate Mondiali Moto Guzzi del 3-6 settembre.

Orari, biglietti e modalità di visita ordinarie non risultavano pubblicati a fine settembre 2026. Prima di muoversi conviene consultare il sito ufficiale Moto Guzzi, ricordando che le guide più vecchie descrivono un museo diverso.

Musei del Centro Lago, del Triangolo Lariano e della Brianza

Museo degli Strumenti per la Navigazione

Nell’antica casa-torre di San Giovanni, a Bellagio, il Museo degli Strumenti per la Navigazione custodisce la collezione di Gianni Gini: oltre duecento strumenti dal Cinquecento, secondo le fonti pubbliche, mentre il sito del museo parla di oltre 600 oggetti nautici raccolti dal fondatore. Ci sono bussole, astrolabi, cannocchiali veneziani del Settecento, cronometri marini, meridiane e una sfera armillare.

Tre piani ordinano gli oggetti per funzione: latitudine, longitudine, giornali di bordo e strumenti per tracciare la rotta. Il sito indica una chiusura invernale dal 15 ottobre al 30 aprile, quindi chi vuole visitarlo deve farlo prima del 15 ottobre.

Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo

Inaugurato il 14 ottobre 2006 per iniziativa del campione Fiorenzo Magni, accanto al Santuario del Ghisallo (dal 1949 la Madonna è patrona dei ciclisti), il Museo del Ciclismo racconta la storia della bicicletta su tre piani. Le cinque sezioni comprendono la Grande Enciclopedia del Ciclismo, i cimeli dei campioni, un centinaio di filmati d’epoca, quarantotto campioni presentati in altrettanti ambienti circolari e una parte sul design della bicicletta da corsa.

Apre in stagione, indicativamente da fine febbraio o inizio marzo al 1° novembre, con orario continuato. Aderisce al circuito Abbonamento Musei Lombardia.

Museo civico di Erba

Nella Villa Comunale di Crevenna, il Museo civico di Erba ha otto sale in ordine cronologico, dalle ere geologiche all’età moderna. Tra i reperti ci sono una spatha longobarda con decorazioni in argento, corredi funebri romani, i resti di un orso delle caverne dalla grotta Buco del Piombo e quaranta specie di ammoniti giurassiche dall’Alpe Turati.

Istituito nel 1961, aperto al pubblico nel 1964 e trasferito nella sede attuale nel 1977, è oggi il caso più incerto della guida. La pagina del Comune lo dà temporaneamente chiuso, senza data di riapertura, mentre una pagina sulle prenotazioni aggiornata al maggio 2021 riportava visite gratuite su prenotazione. Serve una telefonata: 031 3355341.

Casa Natale di Giuseppe Parini

Nella casa di Bosisio Parini dove nacque il 23 maggio 1729 il poeta autore de Il Giorno, la Casa Natale conserva in quattro sale arredi d’epoca, edizioni rare, dipinti e documenti. Si visita previo contatto con la segreteria del Comune, telefono 031 3580511 interno 1, che fornisce le indicazioni per l’accesso.

Museo del Cotone a Villa Guaita

Al primo piano di Villa Guaita, a Ponte Lambro, il Museo del Cotone è un museo interattivo inaugurato nell’aprile 2024. Racconta il cotone e la storia dell’ex cotonificio, nato nel 1840, arrivato a impiegare oltre 1.500 persone e chiuso nel 2012.

Il percorso comprende due sale con allestimenti interattivi e virtuali e un’esperienza fatta di stimoli tattili, olfattivi, visivi e sonori, più uno spazio per i laboratori dei bambini. Le pagine ufficiali consultate non pubblicano orari né tariffe: per visitarlo si contatta il Comune, telefono 031 623240.

Museo etnografico e dell’acqua

Dal 2004 il Museo etnografico e dell’acqua di Albese con Cassano occupa un edificio del 1822 che era un lavatoio porticato con la scuola elementare al piano di sopra. Si articola in quattro sezioni segnalate dal colore delle arcate: il viaggio dell’acqua, l’uso dell’acqua in casa, l’uso in campagna e la macchina dei pompieri, una pompa antincendio ottocentesca.

Si visita tutti i giorni, ma solo su prenotazione.

Quanto costano i musei del Lago di Como

I prezzi sotto sono quelli pubblicati dalle fonti ufficiali a fine settembre 2026. Dove le fonti divergono o non indicano una cifra, la tabella lo dice.

Museo Ingresso
Museo Didattico della Seta (Como) 10 € intero, 7 € ridotto; tariffe famiglia da 7 € a adulto più 3,50 € a bambino
Tempio Voltiano e Pinacoteca civica (Como) a pagamento, biglietti sul posto o su museicomo.vivaticket.it
Palazzo delle Paure (Lecco) 6 € intero, 4 € ridotto, 2 € ridotto speciale; cumulativo 8 €, 6 €, 4 €
Palazzo Belgiojoso (Lecco) gratuiti Archeologico, Storico e Storia Naturale; Planetario a pagamento
Torre Viscontea (Lecco) gratuito
Civico Museo Setificio Monti (Abbadia Lariana) 5 € intero, 3 € ridotto
Museo della Fine della Guerra (Dongo) 5 € intero; 3 € da 12 a 18 anni e over 65; gratuito fino a 11 anni e per persone con disabilità
Museo delle Grigne (Esino Lario) donazione libera
Museo del Ciclismo (Magreglio) a pagamento con riduzioni; gratuito per bambini piccoli e persone con disabilità
Museo della Barca Lariana (Pianello del Lario) a pagamento; le fonti non indicano una cifra coerente
Museo civico di Erba gratuito secondo la pagina del 2021, stato da verificare

Per Bellano il biglietto unico comprende Museo Giancarlo Vitali, San Nicolao e Orrido, ma la tariffa aggiornata è solo sul sito ufficiale. Per Moto Guzzi, Ponte Lambro e Albese con Cassano non è stata pubblicata una tariffa.

Musei con bambini e accessibilità

Alcuni musei hanno elementi pensati per i più piccoli, e sono documentati dalle fonti. Il Museo del Cotone di Ponte Lambro ha un percorso con stimoli tattili e olfattivi e uno spazio per i laboratori. Per la Miniera Anna dei Piani Resinelli il gestore indica un’età minima di 3 anni.

Il Museo Didattico della Seta ha tariffe famiglia, e a Dongo l’ingresso è gratuito fino a 11 anni. A Lecco il Planetario e la sala del Lariosauro di Palazzo Belgiojoso completano una mattinata a ingresso in gran parte gratuito.

Sull’accessibilità, le fonti consultate indicano quanto segue. Per gli altri musei non riportano informazioni.

Museo Accessibilità indicata
Palazzo delle Paure accessibile a persone con ridotta mobilità
Torre Viscontea non accessibile (si sale per scale)
Museo di Storia Naturale (Palazzo Belgiojoso) completamente accessibile
Museo della Fine della Guerra completamente accessibile
Museo della Barca Lariana completamente accessibile
Museo delle Grigne completamente accessibile
Parco Minerario dei Piani Resinelli non accessibile a persone con disabilità motoria
Museo civico di Erba parzialmente accessibile, da concordare con il museo (pagina del 2021)

Tre giornate di pioggia già pianificate

A Lecco, di domenica. Alle 10:00 si comincia da Palazzo Belgiojoso, con i tre musei a ingresso gratuito, poi si passa a Palazzo delle Paure e alla Torre Viscontea, che si affacciano sulla stessa piazza. Tutte e tre le sedi sono aperte dalle 10:00 alle 18:00 e la spesa obbligatoria è il biglietto di Palazzo delle Paure, 6 € intero.

A Como, da mercoledì a domenica. Al mattino il Tempio Voltiano sul lungolago, poi il Museo Didattico della Seta, aperto fino alle 13:00 e di nuovo dalle 14:00, e nel pomeriggio la Pinacoteca civica, aperta fino alle 18:00. Il biglietto cumulativo dei musei civici e la tessera CoMmUnity per i residenti riducono la spesa.

Sull’Alto Lario, da giovedì a domenica, da aprile a ottobre. Il Museo della Fine della Guerra a Dongo apre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, il Museo della Barca Lariana a Pianello del Lario dalle 10:00 alle 18:00. Le due sedi distano circa due chilometri e mezzo, e si possono unire in una sola giornata.

Cosa non funziona con la pioggia

Quattro musei schedati sul sito non sono adatti a una giornata bagnata. Il Percorso Segantini a Caglio e il MACA di Morterone sono percorsi all’aperto. La Fondazione Palomar a Pognana Lario apre a calendario e si raggiunge con oltre 400 gradini o in barca. La Torre di Maggiana a Mandello del Lario ha uno stato di apertura da verificare, per un progetto di restauro.

Domande frequenti

Quali musei del Lago di Como sono aperti il lunedì?

Nessun museo civico di Como e di Lecco con orari pubblicati apre di lunedì. A Dongo si entra nei lunedì festivi da aprile a ottobre. Per gli altri musei, come il Ghisallo (orario continuato in stagione, senza indicazione dei giorni) e il museo di Albese (solo su prenotazione), conviene chiedere prima.

Quali musei sono gratuiti?

A Lecco sono gratuiti la Torre Viscontea e, a Palazzo Belgiojoso, il Museo Archeologico, il Museo Storico e il Museo di Storia Naturale. Il Museo delle Grigne di Esino Lario è a donazione libera. Il MACA di Morterone e la Fondazione Palomar sono gratuiti, ma all’aperto o difficili da raggiungere.

Serve prenotare?

Villa Manzoni si visita su prenotazione, il museo di Albese solo su prenotazione, il Museo della Fine della Guerra da novembre a marzo, la Casa Natale di Parini previo contatto con il Comune. Il Parco Minerario propone solo visite guidate. Per Erba e Ponte Lambro è meglio telefonare.

Le informazioni sono aggiornate?

Sono state verificate sulle fonti ufficiali a fine settembre 2026. Orari e chiusure cambiano, per questo la data compare in cima alla pagina e in ogni scheda. Se trovi un dato diverso, scrivi a info@visitlario.com: le correzioni le controlliamo sulla fonte e le pubblichiamo.

Prima di partire

Il metodo più affidabile per una giornata di pioggia è scegliere la zona, poi il giorno, poi il museo. Le schede di ogni sede riportano fonte e data dell’ultimo controllo; la mappa del sito permette di filtrare i musei per zona e di vedere quali sono vicini.

Se stai ancora organizzando il viaggio, leggi anche Come arrivare sul Lago di Como, con treni, battelli e traghetti verificati sugli orari ufficiali 2026, e gli itinerari per i giorni di sole.

Fonti

Scritto con l'assistenza di un'intelligenza artificiale. I dati pratici (orari, prezzi, distanze, avvisi) vengono riletti su fonti ufficiali. Come lavoriamo.

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