Ad Abbadia Lariana, in un antico opificio sulla Via Nazionale, il Civico Museo Setificio Monti documenta la lavorazione della seta grazie a macchinari storici restaurati, tra cui un grande torcitoio circolare del 1818.
Storia
Nel 1818 Pietro Monti trasformò in filatoio per la seta un edificio più antico, sfruttando l’energia dell’acqua che scorreva accanto all’insediamento. L’attività produttiva principale si concluse nel 1934, e nel tempo gli spazi furono riutilizzati da altre attività industriali. Nel 1978 il Comune di Abbadia Lariana acquistò i fabbricati; i restauri iniziarono nel 1981 e il museo fu inaugurato nel 1998.
Cosa vedere
Il museo conserva le testimonianze delle antiche tecnologie di lavorazione della seta. Il pezzo più importante è il grande torcitoio circolare del 1818, restaurato e rimesso in funzione, presentato come uno dei più grandi torcitoi funzionanti d’Europa. Completano il percorso le ruote idrauliche in ferro e ghisa, che sostituirono quelle originali in legno, e tre torcitoi rettangolari installati nell’Ottocento. Dal 2021 è esposto anche un arazzo ricamato che illustra la “Leggenda della Grigna”.
Per un confronto con la storia serica del Lario si veda anche il Museo Didattico della Seta di Como.
Info pratiche
- Indirizzo: Via Nazionale, Abbadia Lariana.
- Aperto dal mercoledì alla domenica, chiuso il lunedì e il martedì. Gli orari dettagliati variano da giorno a giorno e per stagione (il pomeriggio è il momento di apertura più costante), e le fonti ufficiali consultate non coincidono su tutti i dettagli: prima della visita conviene controllare il sito ufficiale del museo (museoabbadia.it).
- Biglietto intero 5 €, ridotto 3 € (bambini fino a 14 anni, over 65, residenti ad Abbadia Lariana, tesserati FAI); ingresso gratuito per alcune categorie, tra cui le persone con disabilità con accompagnatore.
- Per gruppi di almeno 15 persone e scolaresche è richiesta la prenotazione.