Nel centro di Maggiana, frazione di Mandello del Lario, la Torre di Maggiana — detta anche Torre del Barbarossa — è una torre medievale alta 24 metri che ospita un museo etnografico dedicato alla vita e al lavoro di un tempo.
Storia
La torre risale, secondo le ricostruzioni storiche, al XII secolo. Ha base quadrata di circa 6,2 metri di lato, con muri spessi circa 120 centimetri alla base; conserva tre feritoie originali e finestre databili tra il XIII e il XV secolo. Il coronamento è una terrazza ottagonale con elementi in marmo, aggiunta nell’Ottocento dal precedente proprietario Francesco Alippi.
Il nome “del Barbarossa” nasce da una tradizione secondo cui l’imperatore Federico I vi avrebbe sostato nel 1158, ospite della famiglia Mandelli. A rafforzare il racconto contribuì il ritrovamento, il 5 maggio 1828, di una lapide con l’iscrizione «FRIDERIC IMPERAT GERMAN HIC TUTUS QUIEVIT ANNO 1158». Dal 1976 l’edificio è di proprietà del Comune di Mandello del Lario.
Il museo
La torre ospita un museo etnografico gestito dal G.A.MAG. (Gruppo Amici di Maggiana), con oggetti e immagini dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento che documentano la vita quotidiana e le attività di lavoro del territorio.
Info pratiche
- Indirizzo: via San Giorgio, Maggiana, Mandello del Lario.
- Cantiere dal 5 ottobre 2026: probabile chiusura. Il Comune di Mandello ha avviato il primo lotto dei lavori, da circa 350 mila euro e circa nove mesi di durata, per il recupero, il consolidamento e la messa in sicurezza della torre; il progetto complessivo vale circa 588 mila euro e il secondo lotto, successivo, comprenderà il completamento dei lavori e un nuovo allestimento museale con dispositivi multimediali, nel quadro del sistema museale provinciale (SiMUL). Tre posti auto in piazza San Rocco sono occupati dal cantiere fino al 31 marzo 2027 (Resegone online, 3 ottobre 2026). Non abbiamo trovato su una fonte ufficiale se il museo etnografico resti visitabile durante i lavori: prima di partire conviene controllare le comunicazioni del Comune o contattare il museo (museotorremaggiana@gmail.com).