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Ponte del Passo

Alto Lario

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Il Ponte del Passo scavalca il fiume Mera nel Pian di Spagna, tra Sorico e Gera Lario, sulla strada statale 340 dir: costruito tra il 1935 e il 1938 con una struttura pensata per i carri armati, è oggi un passaggio obbligato del Lario settentrionale e il punto da cui parte la pista ciclopedonale del lago.

Storia

Il nome ricorda un «passo» d’acqua. Per gran parte dell’Ottocento il fiume che si attraversava lì era l’Adda, non il Mera: il suo corso fu poi spostato verso Colico. Ponti non ce n’erano, solo un servizio di traghetto, prima con semplici barche e poi con un «porto volante». Non lontano sorgeva la torre di Olonio, un fortilizio di origine romana dove si sorvegliava il traffico fluviale e si riscuotevano i pedaggi sulle merci dirette in Valchiavenna e in Valtellina o da lì provenienti: nel 1167 Federico Barbarossa la donò al vescovo di Como, nel 1520 il mutamento dell’alveo dell’Adda la mise a contatto con la corrente, e nel 1531, in seguito a un accordo fra i Grigioni e il ducato milanese, fu abbandonata e smantellata. Resta solo qualche seminterrato, usato come cantina da alcune abitazioni della località Ponte del Passo (Mondi Medievali). Più tardi il Pian di Spagna fu sorvegliato dai forti spagnoli, tra cui il Forte di Fuentes.

Nella seconda metà dell’Ottocento un primo ponte in traverse d’acciaio, poco più a nord, sostituì il traghetto: ne restano solo i piedritti sulle due sponde. Il ponte attuale fu costruito tra il 1935 e l’estate del 1938, quando fu inaugurato con una cerimonia solenne (QuiComo). Ha una struttura in cemento armato, con tre coppie di archi a profilo cicloide su due pilastri in muratura che poggiano nel fiume; l’impalcato è appeso agli archi con tiranti. Fu progettato in chiave militare, dimensionato per una fila di carri armati che non passò mai, e regge da più di ottant’anni un traffico sempre maggiore. Wikipedia lo dice un ponte «ad arco a spinta eliminata» e gemello di quello sull’Adda a Brivio.

Nella primavera del 1945 il ponte segnava, idealmente, il confine d’azione della 52ª Brigata Garibaldi «Luigi Clerici» e fu sorvegliato fino all’ultimo dalla Guardia Nazionale Repubblicana di Frontiera, perché non fosse minato. Secondo QuiComo vi fu eseguita l’ultima perquisizione della colonna tedesca del capitano Hans Fallmeyer, dopo che a Dongo era stato arrestato Mussolini. Dal 2019 una passerella di cento metri per due, posata in tre moduli sulle pile del ponte, chiude il percorso della pista ciclopedonale che da Sorico prosegue verso Gera Lario, Vercana e Domaso.

Cosa vedere

Il ponte si vede meglio a piedi o in bicicletta dalla ciclopedonale. Oltre il ponte, in direzione di Chiavenna, si apre il Pian di Spagna, la pianura alluvionale dell’Adda e riserva naturale, con un anello pianeggiante che parte dal parcheggio poco dopo il ponte (un diario escursionistico del 2013 lo descrive in circa quattro ore e un quarto, tutto in piano). La pista lungo il lago va invece verso Gera Lario e Domaso, con il porticciolo e il faro di Gera Lario.

Info pratiche

  • È un ponte stradale, e secondo Wikipedia è oggi l’unico collegamento carrozzabile a nord tra le due sponde, comasca e lecchese, del lago.
  • Un diario escursionistico del 2013 indica un parcheggio con area di sosta poco oltre il ponte: venendo da Sorico, dopo il ponte si svolta a sinistra verso Chiavenna e ci si ferma dopo un centinaio di metri, a sinistra.
  • Il Forte di Fuentes, a Colico, controllava gli stessi passaggi.

Fonti

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