Cosa Vedere · Rifugi

Rifugio Rosalba

Ramo di Lecco

Mandello del Lario →

Il Rifugio Rosalba sorge a 1.730 metri al Colle Pertusio, sulla cresta occidentale della Grigna Meridionale, tra la Val Monastero e la Val Scarettone: è del CAI Milano, chiude la terza tappa dell’Alta Via delle Grigne e porta il nome della figlia di chi ne volle la costruzione.

Storia

Davide Valsecchi, socio e poi presidente del CAI Milano, percorse la cresta Segantini con Mario Tedeschi e la guida B. Sertoli all’inizio del Novecento: una discesa di ben 18 ore, che lo convinse dell’utilità di un ricovero al Colle Pertusio. Per questo dispose la costruzione di una piccola struttura di legno, montata prima a Milano nel giardino di una villa, poi smontata e portata a spalla sul colle: il CAI Grigne la attribuisce alla villa di Valsecchi, mentre Wikipedia parla di Giovanni Alfieri. Donata al CAI Milano e inaugurata nel 1906, fu dedicata alla figlia di Valsecchi, Rosalba. Fu ingrandita nel 1920 e negli anni seguenti, e il rifugio attuale è stato inaugurato nel 1955.

Cosa vedere

Il rifugio ha 46 posti letto secondo il CAI Milano, che lo affida alla società Brialba, e un menu con prodotti locali. Poco distante ci sono pareti d’arrampicata, e da qui parte la salita alla Grignetta con il sentiero Cecilia, che secondo Wikipedia Valsecchi attrezzò e dedicò alla moglie. Dal rifugio si va al bivacco Ferrario (2.177 m) in circa 1 ora e mezza e al rifugio Elisa (1.515 m) in circa 2 ore e mezza per la Val Scarettone. Wikipedia ricorda anche che i sentieri della zona sono impegnativi e da affrontare con prudenza.

Come arrivare

Dai Piani Resinelli (1.278 m) si lascia l’auto al grande parcheggio e si scende fino all’ex rifugio Alippi (1.180 m), dove il segnavia 9 indica il sentiero delle Foppe: circa 2 ore, 600 metri di dislivello, itinerario escursionistico (CAI Milano e portale regionale). Per la Direttissima (sentieri 8 e 8/a, dal rifugio Carlo Porta) servono circa 2 ore e mezza secondo il CAI Grigne e 3 secondo il portale, ed è un itinerario per escursionisti esperti con attrezzatura. Da Rongio o Maggiana, nel comune di Mandello, salgono i sentieri 12 e 13 in circa 3 ore e mezza, e dallo Zucco di Manavello il 13B in circa 2 ore (CAI Grigne). Tempi, difficoltà e condizioni dei sentieri cambiano con la stagione e vanno verificati prima di partire (CAI, gestore del rifugio, bollettino meteo).

Info pratiche

  • Quota: 1.730 metri. Custode: Brialba snc. Apertura secondo il CAI Milano: ogni giorno da metà giugno a metà settembre, poi nei fine settimana e nei festivi, e su richiesta per i gruppi anche in settimana; conviene sentire il gestore. Telefono +39 0341 731771.
  • Servizi secondo il portale regionale: sconti per soci CAI, gruppi e famiglie; raggiungibile solo a piedi; copertura GSM; acqua calda; menù vegetariani e per intolleranze; 38 posti a sedere all’interno.
  • Il rifugio è nel comune di Mandello del Lario.

Fonti

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