Sabbiosa e verdeggiante, la spiaggia di via Vigna del Lago è un angolo tranquillo di Dongo, il borgo che il 27 aprile 1945 entrò nella storia d’Italia per la cattura di Benito Mussolini.
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Raggiungibile da via Vigna del Lago, la spiaggia offre un tratto di riva sabbiosa circondata da vegetazione, con un camping e un bar nelle immediate vicinanze per chi cerca un ristoro dopo il bagno. È una delle zone di balneazione più semplici e genuine di Dongo, borgo di circa tremila abitanti sulla sponda occidentale dell’Alto Lago di Como.
Nei dintorni
Dongo deve la propria fama mondiale ai fatti del 27 aprile 1945, quando i partigiani della 52ª Brigata Garibaldi riconobbero e catturarono Mussolini, Claretta Petacci e i gerarchi della Repubblica Sociale in fuga verso la Svizzera. Il borgo merita una visita anche fuori dall’acqua: nel Palazzo Manzi, l’antico municipio dove il Duce fu condotto subito dopo la cattura, ha oggi sede il Museo della Fine della Guerra, un percorso multimediale che racconta con ricchezza di dettagli quegli eventi che segnarono l’epilogo del fascismo in Italia. Un tuffo nel lago e un tuffo nella storia, a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro.