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Villa Ferranti

Ramo di Como

Blevio →

Nell’aria che si respira ancora oggi al Mandarin Oriental di Blevio aleggia l’eco della “Casta Diva”: qui, tra queste mura, Vincenzo Bellini compose per Giuditta Pasta due dei ruoli più celebri di tutto il melodramma romantico.

Tutto iniziò come “Casino Ribiere”, residenza di un’eccentrica modista parigina, Madame Ribier, che a inizio Ottocento vestiva le signore dell’alta società milanese. Nel 1827 la proprietà fu acquistata dal soprano Giuditta Pasta, che la ribattezzò “Villa Roda” e ne affidò il restauro in stile neoclassico allo zio materno, l’architetto Filippo Ferranti - da cui il nome con cui la villa fu a lungo conosciuta. Sotto la sua proprietà, la villa divenne luogo d’incontro per i più grandi compositori dell’epoca: Gaetano Donizetti vi terminò la partitura dell’Anna Bolena nell’autunno del 1829, mentre Vincenzo Bellini, che nutriva una vera venerazione per la Pasta, vi scrisse La Sonnambula e la Norma, l’opera che contiene la celebre aria “Casta Diva”.

Dopo la morte della cantante nel 1865, la villa cadde in abbandono finché, a inizio Novecento, la famiglia Wild di Torino non la acquistò e nel 1904 la fece demolire per costruire, tra il 1906 e il 1910, l’attuale Villa Roccabruna su progetto dell’architetto Carlo Formenti. Oggi, dopo un accurato restauro, l’edificio è il cuore del resort Mandarin Oriental Lake Como, che ha scelto proprio il nome dell’aria belliniana per la propria precedente identità di Casta Diva Resort: un filo che lega ancora, a due secoli di distanza, la voce di una delle più grandi cantanti dell’Ottocento al fascino di questa villa sul lago.

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