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Villa Majnoni

Triangolo Lariano

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Il parco di Villa Majnoni, oggi sede del Comune di Erba, ospita un tempietto barocco che re Umberto I donò all’architetto Achille Majnoni: prima si trovava alla Villa Reale di Monza.

Villa Majnoni sorge a Erba, in piazza Prepositurale, sulle basi del cosiddetto Castel Nuovo, costruito nel 1351 dalla famiglia Parravicini e oggi scomparso. Nel Settecento era la dimora del canonico Carlo Antonio Prina; passò poi alle famiglie Mauri e Lainati di Milano. Nel 1850 fu acquistata da Girolamo Majnoni d’Intignano, che ne interruppe l’attività di filanda per farne una residenza di campagna.

Il figlio Achille Majnoni, architetto di fiducia di Umberto I e coinvolto nella ristrutturazione degli interni della Villa Reale di Monza, la restaurò e la rimaneggiò nel 1880 in stile neobarocco. Sulla facciata resta un affresco sacro di Carlo Fumagalli, del 1870, con la Madonna del Rosario e il Bambino. Il viale d’ingresso è fiancheggiato da cipressi; la torretta panoramica che c’era un tempo è scomparsa.

Nel parco, aperto al pubblico, si trova un piccolo tempio barocco che Umberto I donò ad Achille Majnoni: si trovava alla Villa Reale di Monza e fu collocato qui. All’interno ci sono gli stemmi della famiglia, con tre stelle, un’aquila coronata e un leone, insieme ai gigli di Firenze in omaggio alla moglie fiorentina di Achille, Maria Baldovinetti di Poggi. Nel parco crescono faggi e cedri del Libano, e c’è un monumento all’Alpino dello scultore Giuseppe Abramini. Oggi la villa è la sede del Comune di Erba.

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