Itinerari · Culturale · Mezza giornata: 1 ora e mezza a piedi (esclusi i tempi di visita) e 3,4 km

Erba a piedi: il Cammino delle Grazie, da Sant'Eufemia a Villa Ceriani

Erba, scrive Camminacittà, è nata dalla fusione, tra il 1906 e il 1928, di sette comuni un tempo autonomi: Erba, Incino, Buccinigo, Crevenna, Cassina Mariaga, Arcellasco e Parravicino. Il centro conserva così più nuclei antichi uno accanto all’altro: la pieve romanica di Incino, un borgo fortificato, la parrocchiale, le ville dell’Erba Alta. Questo itinerario li mette in fila lungo il percorso 1 di Camminacittà, «Tra monti, laghi, castelli e ville di delizia: il Cammino delle Grazie», un percorso urbano in quattro tappe da piazza Sant’Eufemia a Villa Ceriani.

I dati vengono dalle pagine di Camminacittà, consultate il 5 ottobre 2026 (aggiornate nel 2021). Sono 3,40 chilometri circa, 1 ora e mezza a piedi esclusi i tempi di visita, difficoltà turistica, circa 80 metri di salita; la pavimentazione varia dall’asfalto all’acciottolato, al ghiaietto e allo sterrato. Una cosa è cambiata dal 2021: Villa Ceriani, dove finisce il percorso, è stata oggetto di un cantiere di restauro e il museo civico che ospita è chiuso (vedi più sotto).

Il giro in breve

Tappa Lunghezza Tempo a piedi Dislivello
1. Dalla chiesa di Sant’Eufemia a Villincino (piazza Prina) 680 m circa 15 minuti non indicato
2. Villincino e la chiesa di Santa Maria Nascente (piazza Prepositurale) 670 m circa 15 minuti non indicato
3. Da piazza Prepositurale al termine di via Crotto Rosa 900 m circa 25 minuti 50 m in salita circa
4. Da Erba Alta a Villa Ceriani 1.150 m circa 35 minuti 15 m in salita circa

Dalla Villa si può tornare a piedi in piazza Prepositurale con altri 500 metri e circa 10 minuti.

Sant’Eufemia e la piazza del mercato

Il percorso comincia nella piccola piazza di Sant’Eufemia, dominata dalla torre campanaria romanica, edificata nell’XI secolo, forse anche come torre di avvistamento della pieve, e oggi simbolo della città. Camminacittà fa risalire l’origine della plebana al V secolo e segnala che una variazione della pavimentazione davanti alla chiesa disegna l’area del battistero altomedievale di San Giovanni Battista. Si può girare dietro per vedere l’abside di pietra a vista.

Poco oltre c’è piazza Vittorio Veneto, detta anche piazza del Mercato di Incino perché qui il mercato si teneva almeno dal XV secolo. L’edificio porticato a nove arcate è del 1827-28; sulle colonne si vedono ancora gli anelli per legare gli animali. Da via Diaz, guardando a nord, si vede lo sbocco della Valle Bova, dal 2007 riserva naturale parziale, famosa per il Buco del Piombo. Il tratto termina in piazza Prina.

Villincino

Nella piazza Prina cominciano i vicoli del borgo medievale di Villincino: la casa dei Carpani, la torre con la bifora del Trecento, la Pusterla, il lavatoio. Camminacittà ricorda che nell’Ottocento la casa Guenzati-Rivolta ospitò san Giovanni Bosco. La scheda racconta cosa si vede e dice che le fonti non concordano sull’origine dello Stallazzo.

Villa Majnoni e Santa Maria Nascente

Usciti dalla contrada, via Garibaldi porta a Villa Majnoni, oggi sede del Municipio, dove Camminacittà segnala il cortile d’onore e il viale dei cipressi. Davanti c’è piazza Prepositurale, dedicata al concittadino padre Aristide Pirovano, vescovo missionario, con la chiesa di Santa Maria Nascente: già citata nel Duecento come Santa Maria Bella, divenne prepositurale per volontà di san Carlo Borromeo. Fu radicalmente ampliata nel 1975, con il cambio di orientamento. Non abbiamo orari ufficiali di apertura.

Il parco Majnoni, il monumento e il teatro

Dalla piazza si entra nel parco pubblico Majnoni, in origine il parco della villa, con il tempietto barocco venuto dal parco della Villa Reale di Monza e un monumento agli Alpini con i pannelli dello scultore Giuseppe Abramini. Dal parco si esce in corso Bartesaghi e dopo una cinquantina di metri si arriva alla base della scalinata del Monumento ai Caduti, progettato nel 1926 da Giuseppe Terragni: quattro rampe fra due filari di cipressi fino a un sacrario e a una terrazza.

Si risale poi in via Crotto Rosa. Dopo circa 140 metri a destra c’è uno degli ingressi del Teatro Licinium, il teatro all’aperto del 1928, di fronte a Villa Candiani, costruita tra il 1880 e il 1890 e oggi di proprietà del Comune. Camminacittà segnala anche, al civico 6, il Crotto Rosa, edificio di quattro piani costruito intorno al 1850 dal pittore Pietro Rosa come teatro, poi albergo-ristorante di lusso fino ai primi anni Cinquanta e oggi struttura per eventi. Da qui, a sinistra, si vede il Pian d’Erba con i laghi di Alserio e di Pusiano.

L’Erba Alta e Villa Ceriani

La strada si stringe e diventa acciottolata: è il nucleo di Erba Alta. Al civico 11 il palazzo già dei conti Archinto, feudatari di Erba, dal 1647 al 1799 sede pretoria; poi via Cavour e via Chiesa Molinari, con Villa Le due Torrette, villa Hayez (la dimora di campagna del pittore Francesco Hayez, al civico 13), piazza Castello, nel punto in cui già prima del 1500 c’era il castello di Erba, e palazzo Chiesa Molinari. Camminacittà li presenta da fuori; Villa Le due Torrette è un B&B e una sede di eventi, e alcune piazzole sono di proprietà privata.

Il percorso scende poi lungo via Foscolo verso Crevenna, con una vista sul Cornizzolo, i Corni di Canzo e le Grigne. Per circa quaranta metri, avverte Camminacittà, la strada è senza marciapiede. Si arriva a Villa Ceriani, progettata alla fine del Settecento da Gianluca Gavazzi della Somaglia per la famiglia Ceriani: pianta a U, portale bugnato, scalone, giardino all’inglese. Dal 1977 vi ha sede il Civico Museo di Erba.

Il museo è chiuso e la villa è stata in cantiere. Il restauro, da circa 5 milioni di euro finanziati con il Pnrr, è partito nel giugno 2024; per La Provincia di Como (9 marzo 2026) il cantiere sarebbe stato smontato a maggio 2026 con tre mesi di ritardo, e la villa non sarebbe riaperta prima dell’autunno, perché occorreva riallestire il museo. Secondo Prima Como (10 settembre 2026) il museo resta chiuso per tutto l’anno scolastico 2026-2027, per riaprire con un nuovo allestimento. Non abbiamo verificato lo stato attuale della villa.

Poco a sud c’è Villa Amalia, dove soggiornò Ugo Foscolo e che Camminacittà nomina a proposito di via Foscolo.

Info pratiche

  • Fonte dei dati. Lunghezze, tempi, dislivelli e pavimentazione vengono dal percorso 1 di Camminacittà e dalle sue quattro tappe. Questa guida non offre un tracciato GPS.
  • Attenzioni. Camminacittà segnala per quasi tutte le tappe gradini, soglie, paletti, attraversamenti stradali e, nel tratto verso Villa Ceriani, un percorso sul ciglio della strada.
  • Come arrivare. Camminacittà indica autobus ASF e la stazione Trenord in piazza Padania; a metà percorso si incontrano le fermate della C99 (circolare di Erba) e della C40 (Como-Erba-Lecco): verificare gli orari. Parcheggi presso il punto di partenza.
  • Aperture. Santa Maria Nascente e Sant’Eufemia: orari non verificati (Sant’Eufemia «generalmente aperta» per Camminacittà). Teatro Licinium: ingressi normalmente chiusi (Camminacittà). Museo civico chiuso.

Fonti

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