Villa Margherita, a Majolica di Cadenabbia, nel comune di Griante, fu costruita nel 1853 per la famiglia milanese degli editori musicali Ricordi. È una proprietà privata, ma l’edificio, e in parte il giardino, si riconoscono dalla strada e dal lago: sul frontone la scritta «Margherita», in alto un orologio con due statue.
Storia
Per la scheda regionale la villa fu costruita a metà Ottocento dalla famiglia Ricordi, gli editori di Giuseppe Verdi; il percorso tematico dedicato alle ville e alla musica dello stesso ente, e anche Wikipedia e myLakeComo, indicano il 1853 e come committente l’editore Giulio Ricordi, e aggiungono che i soldi sarebbero venuti dal successo del Trovatore di Verdi. Giulio Ricordi, nato nel 1840 secondo Wikipedia, nel 1853 aveva dodici anni, e la scheda regionale dice più prudentemente «la famiglia Ricordi». Un’incisione di Francesco Ratti del 1858, nelle Raccolte Bertarelli del Castello Sforzesco, intitolata «Maiolica: villa Margherita Ricordi», attesta che a quella data la villa esisteva.
Qui, dice la tradizione, Verdi, spesso ospite dell’amico editore, avrebbe composto parte delle arie della Traviata; la scheda regionale usa la formula «si narra». La tradizione va presa per quello che è: la Traviata andò in scena a Venezia il 6 marzo 1853, quando la villa era appena stata commissionata, e non abbiamo trovato prove documentarie del soggiorno. Le fonti documentano invece altri musicisti ospiti della villa: Amilcare Ponchielli, che a Cadenabbia cominciò il lungo lavoro sui Lituani, l’opera commissionatagli da Ricordi e rappresentata con successo alla Scala nel 1874, e Anton Rubinstein, pianista e direttore, che fondò il Conservatorio di San Pietroburgo e fu maestro di Čajkovskij. La memorialistica racconta di «serate divine», con le musiche suonate sulla spinetta davanti al lago.
La villa cambiò più volte proprietario. Vi abitò una famiglia inglese, i Lasseter; vennero poi i Balzarotti, che portarono a termine il parco, e l’ingegner Rodio, che lo arricchì di essenze rare e di vivai di rose e azalee. Alla fine la comprò una società immobiliare, che l’ha ristrutturata (scheda regionale, aggiornata nel 2009).
Cosa vedere
Il corpo centrale ha pianta quadrata e tre piani, con ai lati due piccoli volumi più bassi, larghi in facciata una sola apertura e aperti al piano terra. Davanti alla villa si avanza un altro volume, semicircolare e di un solo piano, che ha sul tetto la terrazza del piano nobile. Una balaustra marmorea nasconde il tetto a padiglione.
Dalla strada e dal lago si distinguono la scritta sul frontone, l’orologio con due statue sul cornicione, probabilmente allegorie della Musica e della Poesia, ultime tracce di una serie di sculture scomparse, e la grande sala a emiciclo sul giardino, un tempo usata per piccoli concerti. Nel giardino, che scende dolcemente verso l’acqua e in parte si intravede dalla strada, crescono ancora, come all’epoca dei Ricordi, essenze rare, azalee, rododendri e rose.
Info pratiche
- La villa è in via Regina (strada statale) 51, a Majolica, frazione di Griante. È una proprietà privata e non è aperta al pubblico, come indica anche il sito del turismo di Griante-Cadenabbia: va osservata dagli spazi pubblici.
- Nei dintorni di Griante c’è anche Villa Greppi e, a Tremezzina, Villa Carlotta.
Fonti
- Lombardia Beni Culturali, Villa Margherita - complesso (scheda CO250-00312) e Villa Margherita (scheda CO250-00313)
- Lombardia Beni Culturali, percorso Ville e musica: Cadenabbia di Griante, villa Margherita Ricordi
- Lombardia Beni Culturali, Maiolica fraz. di Cadenabbia. Villa Margherita (Ratti, 1858)
- myLakeComo, Villa Margherita
- Griante Cadenabbia Turismo, Villa Margherita
- Wikipedia, voci Griante e La traviata.