Villa Carlotta si trova a Tremezzo, nel comune di Tremezzina, sul percorso della Greenway. Unisce un museo d’arte e un giardino botanico di otto ettari.
Storia
Giorgio Clerici, dei marchesi Clerici di Milano, fece costruire la villa nella sua prima forma entro il 1695; il giardino è citato dal 1699. Il pronipote Anton Giorgio Clerici la completò nel 1745.
Nel 1801 la proprietà passò a Giovanni Battista Sommariva, banchiere e politico di età napoleonica, che aggiunse i balconi e commissionò gran parte delle opere d’arte. Nel 1843 la principessa Marianna d’Orange-Nassau acquistò la villa per 780.000 lire e nel 1847 la donò alla figlia Carlotta come regalo di nozze, in occasione del matrimonio con Georg II di Sassonia-Meiningen: da qui il nome. Carlotta morì nel 1855, a ventitré anni.
Dopo la Prima guerra mondiale la villa fu sequestrata; dal 1927 è gestita dall’Ente Villa Carlotta.
Cosa vedere
- Il Palamede di Antonio Canova e il modello in gesso della Musa Tersicore.
- La copia in marmo di Amore e Psiche di Canova, eseguita da Adamo Tadolini nel 1834.
- Il fregio L’ingresso di Alessandro Magno a Babilonia di Bertel Thorvaldsen, trentatré lastre di marmo realizzate tra il 1818 e il 1828.
- L’ultimo addio di Romeo e Giulietta di Francesco Hayez.
- Oltre quattrocentosettanta cammei in gesso di Giovanni Liberotti.
Il giardino
Il parco copre otto ettari. Comprende rododendri e centocinquanta varietà di azalee, un parterre all’italiana con agrumi e camelie, cedri, palme e sequoie, e un giardino dei bambù di circa tremila metri quadrati con oltre venticinque specie. Un’ex serra è stata trasformata in museo degli attrezzi agricoli.
Visita
L’ingresso è in Via Regina 2, a Tremezzo. Per gli orari e il calendario stagionale si rimanda al sito ufficiale, villacarlotta.it.
Lungo la Greenway
Villa Carlotta si raggiunge a Tremezzo, frazione di Tremezzina, dopo il tratto tra Mezzegra e Tremezzo, il più impegnativo della Greenway del Lago di Como. Da qui il percorso prosegue verso Griante.