Nel punto in cui il Lago di Como si allarga e si divide nei suoi due rami, tra Tremezzina, Bellagio e Menaggio si concentra la più alta densità di ville storiche del lago. Non sono edifici isolati: sono giardini botanici, collezioni d’arte e residenze che raccontano quattro secoli di storia, dal Cinquecento dei cardinali agli ospiti internazionali dell’Ottocento, fino ai centri di ricerca di oggi. Questo itinerario le collega in un percorso pensato per essere fatto in battello, seguendo la stessa rotta di collegamento che unisce Tremezzo/Cadenabbia, Bellagio e Menaggio.
Tremezzina: Villa Carlotta e Villa del Balbianello
A Tremezzo si visita Villa Carlotta, che unisce un museo con opere di Canova, Hayez e Thorvaldsen a un giardino botanico di otto ettari. Proseguendo lungo la costa, sulla penisola di Lavedo a Lenno, sorge Villa del Balbianello: dal 1988 proprietà del FAI, con la celebre Loggia Durini affacciata sul lago da entrambi i lati e il museo dedicato alle spedizioni dell’esploratore Guido Monzino. Le due ville distano pochi chilometri lungo la stessa sponda, collegabili anche a piedi sul tracciato della Greenway del Lago di Como.
Bellagio: Villa Melzi d’Eril e Villa Serbelloni
Dall’altra parte del lago, a Bellagio, si trovano due ville che raccontano storie opposte. Villa Melzi d’Eril, sul lungolago, ha un parco all’inglese aperto tutti i giorni durante la stagione, con un museo nell’ex aranciera dedicato alla famiglia Gallarati Scotti. Villa Serbelloni, sul promontorio che divide in due il lago, fu residenza di famiglie nobili prima di diventare, nel 1959, il Bellagio Center della Rockefeller Foundation: oggi il parco si visita solo con visita guidata su prenotazione, partendo dall’ufficio turistico di Bellagio.
Villa Vigoni, sopra Menaggio
Salendo da Menaggio verso Loveno si raggiunge Villa Vigoni, voluta nell’Ottocento dal banchiere Heinrich Mylius e oggi sede del Centro Italo-Tedesco per il Dialogo Europeo. È la tappa più particolare del percorso: il parco romantico disegnato da Giuseppe Balzaretto, lo stesso architetto del Parco Sempione di Milano, si visita solo con guida e su prenotazione, in un numero limitato di pomeriggi durante la stagione — per questo conviene prevederla come tappa a parte, non nella stessa giornata delle altre quattro ville.
Nei dintorni: Ossuccio e l’Isola Comacina
Chi si ferma a Lenno può allungare la visita di poco: sul lungolago di Ossuccio sorge Villa Balbiano, una delle più grandi residenze private del lago e non visitabile, ma legata per storia e nome alla vicina Villa del Balbianello. Poco oltre si trovano il Sacro Monte di Ossuccio e l’Isola Comacina, l’unica isola del lago, entrambi raggiungibili con una breve deviazione dallo stesso tratto di costa.
Info pratiche
- Il collegamento tra le tappe è garantito dai battelli di linea di Navigazione Laghi sulla tratta Como–Colico, con fermate a Tremezzo/Cadenabbia, Bellagio e Menaggio; Villa del Balbianello si raggiunge in barca dal Lido di Lenno o a piedi da Lenno. Per orari aggiornati: navigazionelaghi.it.
- Villa Carlotta e i Giardini di Villa Melzi si visitano con biglietto d’ingresso diretto, senza prenotazione; entrambe seguono un calendario stagionale (indicativamente primavera-autunno) — verificare su villacarlotta.it e giardinidivillamelzi.it.
- Villa del Balbianello è accessibile da metà marzo a metà novembre (fondoambiente.it); il parco di Villa Serbelloni si visita solo con visita guidata da inizio aprile a inizio novembre, tutti i giorni tranne il lunedì (bellagiolakecomo.com).
- Villa Vigoni è la tappa con l’accesso più limitato: parco visitabile solo con visita guidata su prenotazione, in un numero ristretto di pomeriggi durante la stagione (le fonti ufficiali non concordano sul giorno esatto) — verificare disponibilità e calendario aggiornato su villavigoni.eu prima di includerla nel programma.