L’Isola Comacina è l’unica isola del Lago di Como e si trova di fronte a Sala Comacina e Ossuccio. Oggi è un sito archeologico con le rovine della basilica di Sant’Eufemia.
Storia
A partire almeno dal tardo impero romano l’isola fu un centro fortificato. Le difese furono rafforzate in epoca bizantina, nel VI secolo; nel 588 fu presa dai Longobardi di Autari. Nel 1031 il vescovo Litigerio vi fondò la basilica di Sant’Eufemia, romanica a tre navate con cripta, sopra un oratorio del V secolo. Secondo la tradizione, prima del 1169 l’isola contava nove chiese.
Durante la guerra decennale tra Como e Milano (1118–1127) l’isola fu rifugio dei comaschi e si alleò con Milano. Nel 1169 fu distrutta dalle fondamenta: il vescovo Vidulfo pronunciò un interdetto che vietava di ricostruire e di suonare le campane, e fu risparmiata solo l’abbazia benedettina con la chiesetta di San Giovanni Battista. Gli scavi di Ugo Monneret de Villard (1914) e di Luigi Mario Belloni (1958–1978) hanno riportato alla luce testimonianze dall’epoca romana al XVI secolo.
Dall’abbandono al Novecento
Nel 1919 Augusto Caprani lasciò l’isola al re Alberto I del Belgio; l’anno seguente fu donata allo Stato italiano tramite un ente morale, con l’intento di farne un villaggio per artisti. Nel 1939 furono costruite tre case per artisti su progetto di Pietro Lingeri, seguite da una locanda nel 1964. Nel 1925 Alfred Hitchcock vi aveva girato alcune scene di “The Pleasure Garden”.
Cosa vedere
- Le rovine della basilica di Sant’Eufemia.
- L’oratorio barocco di San Giovanni.
- I resti del battistero paleocristiano.
- L’antiquarium con i reperti degli scavi.
- Il ristorante dell’isola.
La festa di San Giovanni
La domenica più vicina al 24 giugno l’isola è al centro della festa di San Giovanni, con una processione di barche e uno spettacolo pirotecnico. Migliaia di lumini galleggianti, i “lumaghitt”, ricordano l’evacuazione del 1169.
Lungo la Greenway
L’isola non è una tappa a terra del percorso: la si osserva dal tratto tra Sala Comacina e Ossuccio. Si raggiunge in barca da Sala Comacina, da Ossuccio e dal Lido di Ossuccio. L’isola fa parte del comune di Tremezzina.