L’Isola Comacina è l’unica isola del Lago di Como, davanti a Ossuccio. Camminacittà, il progetto di percorsi a piedi di Iubilantes, ne ha fatto il suo percorso 1 di Ossuccio, «Una piccola isola tra la grande storia e antichi cammini»: parte dall’antico Hospitale, passa l’isola a piedi dopo la traversata in barca e torna sulla terraferma lungo la Via Regina, fino alla chiesa di San Giacomo. Questa guida ne segue la sequenza e dice, per ogni luogo, cosa si vede e cosa si può visitare davvero.
I dati vengono dalle pagine di Camminacittà, consultate il 5 ottobre 2026 (aggiornate nel 2021): 3,1 chilometri circa, 1 ora e 40 a piedi esclusi i tempi di visita e di trasferimento in barca. Una premessa sulla stagione: secondo il sito del Comune di Tremezzina, letto a ottobre 2026, l’isola apre da maggio a fine ottobre, ogni giorno dalle 10 alle 18, con ingresso a pagamento, e il museo Antiquarium da giovedì a domenica dalle 11 alle 17. Ristorante, bar e servizi igienici dell’isola sono chiusi a tempo indeterminato, mentre Camminacittà, nel 2021, li indicava come i soli punti di ristoro: conviene partire attrezzati.
Il giro in breve
| Tappa | Lunghezza | Tempo a piedi | Dislivello |
|---|---|---|---|
| 1. Dal parcheggio dell’Antiquarium al pontile | 200 m circa | 5 minuti | nessuno indicato |
| 2. Dallo sbarco sull’isola alla Casa Torre | 400 m circa | 15 minuti | 15 m in salita |
| 3. L’area di San Giovanni, fino all’aula battesimale | 300 m circa | 10 minuti | 20 m in salita |
| 4. La dorsale, fino ai Santi Faustino e Giovita | 500 m circa | 20 minuti | 10 m in salita, quota massima 233 m |
| 5. Il paradiso degli artisti, fino al pontile | 300 m circa | 10 minuti | nessuno indicato |
| 6. La Via Regina fino a San Giacomo | 1.400 m circa | 40 minuti | nessuno indicato |
L’Hospitale e l’Antiquarium
Il percorso comincia a Ospitaletto di Ossuccio, dal parcheggio a pagamento subito dopo il campanile di Santa Maria Maddalena, che Camminacittà definisce il simbolo della bellezza del Lario. Un tratto della Via Regina, acciottolata, costeggia il parco pubblico Opera Pia Giovio, con prato e ulivi, usato d’estate come lido. In circa 120 metri si arriva all’ingresso dell’antico Hospitale, dove si accoglievano pellegrini e viandanti. Sotto il portico della chiesa si vedono un fregio con animali mostruosi, attribuito alla prima metà dell’XI secolo e di provenienza ignota, una lapide cinquecentesca che ricorda il legame con i Giovio e il frammento di una stele funeraria tardoromana.
Nello stesso complesso c’è l’Antiquarium dell’Isola Comacina, aperto nel 2013: è il centro visite e il posto dove si compra il biglietto d’ingresso all’isola. Sulla scalinata che scende al lago, un angolo con torchi e una macina per le olive ricorda l’importanza dell’olivicoltura sul Lario.
La traversata
In fondo ai gradini, sulla banchina davanti al pontile, si aspetta l’imbarcazione: Camminacittà parla di una barca privata che collega la riva all’isola, con la tariffa da pagare a bordo. Il sito del Comune di Pavia scrive che si può imbarcare da Ossuccio con un taxi boat, oppure da altre località con i battelli della Navigazione Lago di Como. La traversata è esclusa dal tempo del percorso, e il prezzo non è riportato dalle fonti consultate.
Dallo sbarco alla Casa Torre
Si sbarca all’estremità occidentale dell’Isola Comacina e, dopo alcuni gradini, si arriva all’info point in una casetta di legno, dove si compra o si fa vidimare il biglietto. Il sentiero pressoché piano che segue è il «Viale del Poeta»: costeggia la riva nord, e sul lato opposto al lago si vedono nella roccia calcarea gli intagli che Camminacittà interpreta come i resti, presumibilmente, di abitazioni di un periodo tra l’età tardoromana e il XII secolo. Poi una ripida salita di 79 gradini porta alla zona orientale dell’isola, e un sentiero in discesa nel bosco ai resti della Casa Torre, con la base scavata in parte nella roccia, che Camminacittà indica come l’esempio meglio conservato delle abitazioni dell’isola.
Sant’Eufemia, San Giovanni e il battistero
Il sentiero di Sant’Eufemia sale ai resti della basilica di Sant’Eufemia, eretta nel 1031 dal vescovo Litigerio e distrutta nel 1169 dai comaschi: si vedono l’esterno dell’abside con la cripta, le basi dei pilastri delle tre navate e un grande tiglio cresciuto tra le pietre. Sullo sperone accanto sorge la chiesa di San Giovanni Battista, l’unica chiesa oggi esistente sull’isola, e a una quindicina di metri dal suo fianco sinistro l’area recintata dell’aula battesimale biabsidata del V secolo.
La dorsale
Dal prato accanto alle rovine parte il «Sentiero Archeologico»: porta sul crinale, dove si vedono i resti di Santa Maria col Portico (XI-XII secolo), i ruderi di San Pietro in Castello, nella parte più alta dell’isola, e l’abside del complesso romanico dei Santi Faustino e Giovita. Dal crinale, sulla riva opposta, si riconoscono il Santuario della Madonna del Soccorso con il Sacro Monte, patrimonio UNESCO dal 2003, l’Abbazia dell’Acquafredda sopra Lenno e il campanile della parrocchiale dei Santi Eufemia e Vincenzo, dove gli abitanti scampati al 1169 trasferirono il centro religioso della pieve.
Le case degli artisti
Dal complesso dei Santi Faustino e Giovita il «Sentiero degli artisti» scende alle case degli artisti, le tre case razionaliste di Pietro Lingeri, che si guardano da fuori: all’interno si entra soltanto con visite guidate. Chi vuole può proseguire lungo la riva orientale, con vista sulla Punta del Balbianello. Il ritorno al pontile passa dall’info point.
Dalla barca a San Giacomo
Tornati sulla terraferma, la tappa 6 è la più lunga: 1,4 chilometri e circa 40 minuti sull’antica Via Regina, con scalinate e mulattiere a gradoni e due attraversamenti della Statale 340. Camminacittà passa dalla chiesa di Sant’Agata, già dedicata a San Sisinnio, che conserva un’ara votiva romana del II-III secolo dedicata agli abitanti dell’antica Ossuccio, gli Ausuciates, e ha un campanile romanico. Nel nucleo di Spurano un cartello segnala la Greenway del Lago di Como, il percorso pedonale di oltre dieci chilometri che attraversa sette comuni: l’itinerario dedicato lo racconta. Il giro termina alla chiesa di San Giacomo, romanica, con i resti di affreschi dell’inizio dell’XI secolo.
Info pratiche
- Fonte dei dati. Lunghezze, tempi, dislivelli e descrizione dei sentieri vengono dal percorso 1 di Ossuccio di Camminacittà e dalle sue sei tappe. Questa guida non offre un tracciato GPS.
- Biglietto. L’ingresso all’isola è a pagamento: si compra all’Antiquarium o alla biglietteria automatica sull’isola, che accetta solo carte; chi ne è senza rischia sanzioni (Comune di Tremezzina). Le tariffe sono sul sito dell’isola.
- Stagione. Isola da maggio a fine ottobre; a novembre non abbiamo trovato aperture. Da ricontrollare a primavera.
- Attenzioni. Camminacittà segnala per le tappe sull’isola sentieri sterrati, gradini irregolari, radici e rocce affioranti e tratti senza protezione sul ciglio.
- Parcheggio. Camminacittà indica il parcheggio lastricato a pagamento sul lato destro della Statale Regina, per chi viene da Como, subito dopo il campanile.
- Vicino. La spiaggia Ospedaletto, il Sacro Monte di Ossuccio e l’abbazia dell’Acquafredda.
Fonti
- Camminacittà, Ossuccio percorso 1: Una piccola isola tra la grande storia e antichi cammini
- Camminacittà, Ossuccio 1, tappa 1, tappa 2, tappa 3, tappa 4, tappa 5 e tappa 6
- Isola Comacina, sito ufficiale del Comune di Tremezzina
- Comune di Pavia, Mostra Longobardi: Isola Comacina - Antiquarium
- Le fonti di ciascuna tappa sono nelle rispettive schede.