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Antiquarium dell'Isola Comacina (Ossuccio)

Centro Lago

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L’Antiquarium dell’Isola Comacina sta a Ossuccio, in via Somalvico, dentro l’antico Hospitalis de Stabio, accanto alla chiesa di Santa Maria Maddalena con il suo celebre campanile. Raccoglie i reperti degli scavi dell’isola e del territorio di Ossuccio ed è il punto di partenza consigliato per visitarla: qui si compra il biglietto d’ingresso, e da qui parte il taxi boat. Secondo il Comune di Tremezzina, nel 2026 apre da maggio a ottobre, dal giovedì alla domenica, dalle 11 alle 17.

Il museo

Fu aperto nel maggio del 2013 e dedicato a Luigi Mario Belloni e Mariuccia Zecchinelli, studiosi che per oltre cinquant’anni si sono occupati dell’isola. Le fonti dicono giorni diversi per l’inaugurazione: venerdì 24 maggio per ArteVarese e venerdì 31 maggio per Arci Ecoinformazioni. L’allestimento è frutto di un recupero promosso da Regione Lombardia, finanziato da Fondazione Cariplo e Provincia di Como, con il progetto di restauro firmato da Roberto Segattini e Matteo Motta, architetti, dentro l’Accordo quadro di sviluppo territoriale «Magistri Comacini», e il lavoro scientifico di un gruppo di archeologi coordinato da Marina Uboldi e Chiara Niccoli.

L’edificio ha due piani. Al piano terra ci sono l’accoglienza, il bookshop e l’infopoint; al primo piano sono esposti i reperti, insieme a pannelli e a ausili multimediali che ricostruiscono le fasi dell’insediamento sull’isola. Si trovano frammenti architettonici, iscrizioni romane e paleocristiane, frammenti di affreschi di edifici religiosi, ceramiche, vetri, monete e utensili. Il numero dei pezzi varia con le fonti: più di duecento per Sacri Monti, circa 250 per il Comune di Pavia.

L’Hospitalis

Il museo occupa l’ex ospedaletto del complesso detto Hospitalis de Stabio, in origine luogo di accoglienza per poveri e pellegrini sulla Via Regina. Il sito del Comune lo fa risalire ad almeno il XII secolo, retto dalla famiglia Giovio e riconosciuto nel 1496 da papa Alessandro VI; Camminacittà ne trova la prima notizia in un testamento del 1169. Gli spazi, scrive ArteVarese, erano in parte abbandonati e in parte usati per altro; fino agli anni Ottanta ci si trovava un torchio per l’uva.

Sul percorso

Il museo fa parte della prima tappa del percorso Camminacittà di Ossuccio e dell’Isola Comacina, insieme all’Hospitale, e Camminacittà avverte di una piccola soglia e di due porte di vetro automatiche. Il giro completo è nell’itinerario di Ossuccio e dell’Isola Comacina.

Info pratiche

  • Orari: il sito del Comune di Tremezzina, letto a ottobre 2026, indica l’apertura dal giovedì alla domenica, tra le 11 e le 17, nei mesi da maggio a ottobre. Per gli altri mesi non abbiamo trovato orari.
  • Biglietto: il ticket d’ingresso dell’isola, acquistabile qui, comprende l’ingresso al museo; sull’isola c’è una biglietteria automatica che accetta solo carte. Chi sull’isola è senza biglietto rischia sanzioni. Le tariffe sono sul sito dell’isola.
  • Parcheggio: Camminacittà indica un parcheggio lastricato a pagamento sul lato destro della Statale Regina, per chi viene da Como, subito dopo il campanile.
  • Per informazioni: Comune di Tremezzina.
  • Nelle vicinanze: la chiesa di Santa Maria Maddalena e l’Isola Comacina.

Fonti

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