La Chiesa di Santa Maria Maddalena è un oratorio romanico sul lungolago di Ossuccio, nel comune di Tremezzina. Fa parte del complesso dell’antico Hospitalis di Stabio, direttamente sul percorso della Greenway.
Storia
Il complesso dell’Hospitalis di Santa Maria Maddalena di Stabio è documentato dal 1169 e funzionava come xenodochio, cioè come luogo di ospitalità e cura per pellegrini e poveri. La famiglia Giovio ne ebbe il giuspatronato per circa cinque secoli, formalizzato con una bolla papale nel 1496.
La chiesa e il campanile
La chiesa è databile tra l’XI e il XIII secolo secondo le fonti. Ha navata unica e abside semicircolare rivolta a est, in pietra di Moltrasio a vista, con archetti pensili lungo tutti i lati esterni. Il campanile fu alzato alla fine del XIV secolo con una guglia gotica; la cella campanaria ha decorazioni tardogotiche orientaleggianti, con pinnacoli e figure antropomorfe, e la sua copertura fu rifatta nel 1900. Negli anni Trenta del Novecento la facciata fu rifatta sul modello dell’oratorio di Spurano e fu posata una nuova copertura a travi in legno.
Cosa vedere
- All’ingresso, un affresco con la Madonna tra devoti e santi.
- Sulle pareti, una serie di affreschi dedicati a Santa Maria Maddalena.
- L’ancona in scagliola della Val d’Intelvi, opera di Pietro Solari (1722), con le effigi della famiglia Giovio.
- Nel catino dell’abside, segni zodiacali frammentari.
Lungo la Greenway
La chiesa si trova sul lungolago di Ossuccio, nel comune di Tremezzina, direttamente sul percorso della Greenway del Lago di Como. Poco distante, verso il lago, è visibile l’Isola Comacina; sopra il borgo si trova il Sacro Monte di Ossuccio.