La Greenway del Lago di Como è un percorso pedonale di circa 10 chilometri sulla sponda occidentale del lago, tra Colonno e Griante. Collega sette borghi — Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra, Tremezzo e Griante — e ricalca in parte l’antica Via Regina, la strada storica della sponda occidentale.
La difficoltà è facile: le fonti ufficiali descrivono la Greenway come una piacevole passeggiata adatta a tutti e a tutte le stagioni. Il fondo è misto — acciottolato, asfalto e sterrato — e si percorre in circa tre ore e mezza, soste escluse. Il tratto più impegnativo è quello tra Mezzegra e Tremezzo.
La giornata si organizza in un senso solo, da Colonno a Griante, con rientro via lago. Da Lenno e da Tremezzo passano i battelli e gli aliscafi della Navigazione Lago di Como; a Cadenabbia c’è anche il traghetto per le auto verso Bellagio e Varenna. Lungo il cammino si incontrano ville e chiese che meritano una sosta: per orari e biglietti conviene controllare in anticipo i siti ufficiali.
Colonno, dove inizia il cammino
Borgo di Colonno è il punto di partenza ufficiale. Il percorso parte da Via Cappella, prosegue lungo Via Civetta e attraversa il centro storico. Colonno è un borgo medievale ai piedi del Monte Costone, i cui versanti terrazzati sono stati storicamente coltivati a oliveto. Il torrente Camoggia forma una cascata prima di entrare nel lago.
Verso Ossuccio: l’Isola Comacina e il campanile
Tra Sala Comacina e Ossuccio il cammino costeggia il tratto di lago di fronte all’Isola Comacina, l’unica isola del Lario. Fu un centro fortificato dal tardo impero romano e nel 1169 fu distrutta; oggi è un sito archeologico con le rovine della basilica di Sant’Eufemia.
Sul lungolago di Ossuccio, direttamente sul percorso, si trova la Chiesa di Santa Maria Maddalena: un oratorio romanico con un campanile riconoscibile, la cui cella campanaria tardogotica risale al XIV-XV secolo.
Il Sacro Monte e le ville di Ossuccio
Sopra Ossuccio, risalendo dal percorso, si arriva al Sacro Monte di Ossuccio, Patrimonio UNESCO dal 2003: quattordici cappelle barocche dedicate ai Misteri del Rosario lungo il sentiero acciottolato che sale al santuario della Beata Vergine del Soccorso, a quota 419 metri sopra il lago.
Lungo il lago a Ossuccio si trova anche Villa Balbiano, costruita alla fine del Cinquecento per il cardinale Tolomeo Gallio: una residenza privata, nota al pubblico soprattutto come set del film “House of Gucci”.
Lenno e Villa del Balbianello
A Lenno il percorso passa vicino alla penisola di Lavedo, su cui sorge Villa del Balbianello, gestita dal FAI dal 1988 e aperta da metà marzo a metà novembre. La villa si raggiunge in barca dal Lido di Lenno o a piedi da Lenno.
Da Mezzegra a Tremezzo: Villa Carlotta
Il tratto tra Mezzegra e Tremezzo è il più impegnativo dell’itinerario. A Tremezzo si arriva a Villa Carlotta, museo e giardino botanico in una villa di fine Seicento, con opere di Canova, Hayez e Thorvaldsen. L’ingresso è in Via Regina; per orari e calendario stagionale si rimanda al sito ufficiale.
L’arrivo a Griante
Il percorso termina a Griante, lungo la Via Regina. A Cadenabbia si trova la Chiesa dell’Ascensione, chiesa anglicana inaugurata nel 1891 per la comunità inglese del posto, tra i primi luoghi di culto anglicani in Italia. Per il rientro, l’imbarcadero della Navigazione più vicino è a Tremezzo; a Cadenabbia c’è invece il traghetto per le auto verso Bellagio e Varenna.
Info pratiche
- Lunghezza: circa 10 km (10,5 km secondo la scheda di Regione Lombardia).
- Durata: circa 3 ore e 30 minuti, soste escluse.
- Difficoltà: facile, adatta a tutti e a tutte le stagioni.
- Fondo: misto, con tratti in acciottolato, asfalto e sterrato.
- Tratto più impegnativo: tra Mezzegra e Tremezzo.
- Periodo: percorribile tutto l’anno.
- Rientro: battello e aliscafo della Navigazione Lago di Como con imbarcadero a Lenno e Tremezzo; a Cadenabbia il traghetto per le auto verso Bellagio e Varenna.
- Ville e Sacro Monte: per orari e biglietti aggiornati consultare i siti ufficiali.