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Villa Balbiano

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Villa Balbiano è una residenza di fine Cinquecento sul lungolago di Ossuccio, nel comune di Tremezzina. È una delle più grandi ville private del Lago di Como.

Storia

Nel 1596 Ottavio Giovio vendette la villa a Tolomeo Gallio, poi primo duca di Alvito. La costruzione riprese un edificio preesistente; l’attribuzione del disegno a Pellegrino Tibaldi è riportata da Giovan Battista Giovio ma non è documentata. All’interno si conservano affreschi barocchi dei fratelli Recchi, dei primi del XVII secolo.

Nel 1787 la villa passò al cardinale Angelo Maria Durini, mecenate e collezionista. Durini vi trasferì le proprie raccolte d’arte e di libri, commissionò nuovi affreschi e fece costruire una chiesa, una torre e un faro, oltre a un padiglione sul promontorio.

Il legame con Villa del Balbianello

Fu Durini a ribattezzare “Balbianello” la tenuta orientale della proprietà: da qui deriva il legame di nome con la vicina Villa del Balbianello, che il cardinale trasformò negli stessi anni.

Dai passaggi di proprietà al cinema

Nel Novecento la villa appartenne a Hermann Hartlaub (1960) e a Michele Canepa (1982); un ulteriore passaggio nel 2011 portò a interventi curati da Jacques Garcia. Nel 2021 è stata una delle location del film “House of Gucci” di Ridley Scott, dove rappresenta la casa di Aldo Gucci.

Lungo la Greenway

La villa si trova sul lungolago di Ossuccio, nel comune di Tremezzina, tra il Sacro Monte di Ossuccio e Lenno. È una residenza privata. Proseguendo lungo il percorso della Greenway del Lago di Como si raggiunge Lenno e la penisola di Lavedo, con Villa del Balbianello.

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