Il Sacro Monte di Ossuccio è un percorso devozionale che sale al santuario della Beata Vergine del Soccorso, sopra il borgo di Ossuccio, a quota 419 metri. È iscritto dal 2003 nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Le 14 cappelle
Il riconoscimento UNESCO del 2003 riguarda l’insieme dei nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia. Lungo il percorso si trovano quattordici cappelle a pianta centrale, in stile barocco, costruite tra il 1635 e il 1710. Sono dedicate ai Misteri del Rosario in sequenza: cinque gaudiosi, cinque dolorosi e quattro gloriosi; il quindicesimo, l’Incoronazione, si trova all’interno del santuario, sopra l’altare. Nel complesso le cappelle ospitano circa 230 statue in stucco e terracotta, opera di Agostino Silva con Francesco Silva, Carlo Gaffuri, Francesco Innocenzo Torriani, Gian Paolo Recchi e Salvatore Pozzi.
Il santuario della Beata Vergine del Soccorso
Il corpo principale della chiesa fu completato nel 1537 e in seguito ampliato. Il campanile fu terminato nel 1719, dopo venticinque anni di lavori, su progetto di Giovanni Battista Bianchi. L’interno ha navata unica a quattro campate, con affreschi barocchi di Salvatore Pozzi raffiguranti l’Assunzione e l’Incoronazione, e un pavimento bicromo del 1655 in marmo bianco di Musso e nero di Varenna. La statua marmorea della Madonna, databile verosimilmente all’inizio del XIV secolo, è custodita nella cappella della Madonna del Soccorso, del 1878. La tradizione la collega a una ragazza sordomuta poi guarita; un’ipotesi ne fa derivare la forma da una statua romana di Cerere. In epoca romana il luogo ospitava infatti un culto dedicato a Cerere, citato da Plinio il Giovane.
Lungo la Greenway
Il complesso sorge isolato tra oliveti e bosco, 25 chilometri a nord di Como, e sovrasta l’Isola Comacina. Dal percorso della Greenway del Lago di Como, a Ossuccio, si sale al Sacro Monte lungo un sentiero acciottolato con muretti in pietra. Il borgo di Ossuccio fa parte del comune di Tremezzina; lungo il lago, poco oltre, si trova Villa Balbiano.