La chiesa di San Giovanni Battista è l’unica chiesa che oggi esiste sull’Isola Comacina. Sorge su uno sperone di roccia sopra i resti della basilica di Sant’Eufemia, bianca, a una navata e preceduta da un portico, ed è stata costruita sui resti di edifici più antichi. Nel 2009 è stata riconsacrata dopo i restauri; nella domenica più vicina al 24 giugno c’è la sagra di san Giovanni.
Storia
Camminacittà la dice costruita nelle forme attuali nel Seicento sui resti di edifici più antichi; l’Associazione Culturale Isola Comacina la dice del Cinquecento e rimanda a un documento del 1683, e Lombardia Beni Culturali, per il complesso della chiesa e dei resti di Sant’Eufemia, indica «ante 1575». Le fonti, quindi, non si accordano su quando fu eretta.
Sotto e accanto alla chiesa gli scavi hanno trovato una lunga storia. L’Associazione Culturale Isola Comacina ricorda i resti di un edificio romano con colonne, forse una villa o un tempio. Il FAI elenca, tra i ritrovamenti custoditi dalla chiesa, il basamento di una torre tardoantica che fece da campanile, il battistero con mosaico paleocristiano e i resti della basilica di Sant’Eufemia dell’XI secolo. Wikipedia scrive che l’edificio ingloba anche parte delle fondamenta di una cappella romanica.
Dopo la distruzione dell’isola nel 1169, per Camminacittà e per il sito del Comune di Tremezzina, l’isola restò quasi deserta per secoli. Secondo Wikipedia la chiesetta dà all’isola il nome di San Giuann, accanto a quello di Castell.
Cosa vedere
Fuori, una sola navata bianca con un portico; dentro, Camminacittà segnala il paliotto d’altare in scagliola con l’effigie del santo. La riconsacrazione è del 2009, dopo i restauri più recenti, e da allora la chiesa è tornata al culto.
A pochi passi, circa quindici metri lungo il fianco sinistro della chiesa, c’è l’area recintata dell’aula battesimale biabsidata: un edificio del V secolo, rimaneggiato tra l’VIII e il IX secolo, quando furono aggiunte le due absidi e rifatte le decorazioni: restano mosaici e affreschi. Si vedono i resti della vasca battesimale ottagonale in cocciopesto rivestita di lastre di marmo. Camminacittà la giudica significativa perché dice quanto l’isola contò come culla del cristianesimo comasco.
La sagra
Nella domenica che cade più vicino al 24 giugno, festa del santo, vi si celebra la messa con grande solennità, nell’ambito di una sagra che Camminacittà conta tra le più antiche e significative del Lario. Per Wikipedia la festa comprende una processione di barche e uno spettacolo pirotecnico sul lago. Nel sabato e nella domenica della settimana del 24 giugno, aggiunge la stessa voce, il lago è illuminato dai «lumaghitt», lumini galleggianti, per ricordare la distruzione del 1169. L’Associazione Culturale Isola Comacina fa derivare la sagra di fine giugno da un documento del 1683.
Sul percorso
La chiesa è al centro della terza tappa del percorso Camminacittà di Ossuccio e dell’Isola Comacina, dopo la Casa Torre. Il giro completo è nell’itinerario di Ossuccio e dell’Isola Comacina.
Info pratiche
- L’isola è un parco archeologico a pagamento: il sito del Comune di Tremezzina, letto a ottobre 2026, la dice aperta ogni giorno dalle 10 alle 18, tra maggio e la fine di ottobre.
- Non abbiamo trovato orari di apertura della chiesa né delle messe fuori dalla sagra.
- Camminacittà segnala sentieri sterrati, gradini irregolari e tratti senza protezione sul ciglio.
- Nelle vicinanze: i resti della basilica di Sant’Eufemia e le case degli artisti.
Fonti
- Camminacittà, Ossuccio percorso 1, tappa 3
- Lombardia Beni Culturali, Chiesa di S. Giovanni e resti di S. Eufemia (scheda CO250-00047)
- FAI, Isola Comacina: case degli artisti, chiesa di S. Giovanni, resti della basilica di S. Eufemia
- Associazione Culturale Isola Comacina, L’Isola Comacina
- Isola Comacina, sito ufficiale del Comune di Tremezzina
- Wikipedia, voce Isola Comacina.
- OpenStreetMap, per la posizione.
